La Fip ratifica le iscrizioni anche delle quattro ribelli
Nessun problema per Reggio dopo l’impegno a non partecipare all’Euroleague Stefano Tedeschi prende il posto del concittadino Prandi nel comitato arbitri
REGGIO EMILIA. Nessuna sorpresa per Reggio, regolarmente iscritta al campionato. Ieri mattina a Roma si è tenuto il consiglio federale della Fip che, all’ordine del giorno, aveva la ratifica delle formazioni iscritte al prossimo campionato di serie A. Tutto è filato liscio, anche per Reggio Emilia e per le altre 3 squadre che in precedenza avevano aderito all’Eurocup, Sassari, Cantù e Trento. Le 4 società avevano già fatto il loro passo indietro formale, presentando nei termini utili il famigerato allegato 2, il documento in cui si impegnavano a non prendere parte a competizioni non promosse dalla Fiba. E l’Eurocup fa invece parte delle proposte della nemica Euroleague.
Dopo aver alzato bandiera bianca, il rischio espulsione era rientrata e in effetti ieri mattina non ci sono state sorprese al riguardo, con una tranquilla approvazione dell’elenco delle 16 partecipanti alla serie A. Tutto a posto? Per ora sì, le questioni aperte rimangono però molte.
L’esito della battaglia legali fra Euroleague e Fiba Europa potrà delineare nuovi scenari, possibilità di ricorsi e di risarcimenti, costruendo dei precedenti da usare per future diatribe. Ma per adesso il quadro è questo, Reggio è fuori dall’Eurocup e senza possibilità di iscrizione alle – peraltro decisamente meno competitive – competizioni Fiba. Le incognite sono diverse. Intanto, la possibilità che Euroleague voglia chiedere i danni alle società che prima hanno firmato l’accordo e poi hanno fatto un passo indietro. C’è poi l’ombra del ricorso che le due formazioni bolognesi, Virtus e Fortitudo, stavano valutando di presentare per ottenere il ripescaggio, sostenendo che le 4 “ribelli” erano da espellere a priori solo per aver firmato il pre-accordo. Questa partita rimane aperta, tanto che era stata pure ventilata l’opzione di una serie A a 18 squadre per accontentare tutti.
La grande sconfitta del consiglio federale è invece Roma, che si trova fuori dalla A2. Il consiglio federale ha deliberato di non iscrivere la Virtus Roma al campionato di serie A2, visto che società capitolina non ha pagato la prima rata entro il termine ultimo, il 7 luglio, versando la somma richiesta il giorno seguente, l’8 luglio. In pieno stile Fip di questi ultimi anni, non manca il pasticcio. Roma contesta la scelta imputando il ritardo a un errore della Fip stessa nell’indicare le scadenze nella documentazione ufficiale. E in effetti la Fip stessa, nel resoconto del consiglio federale, spiega: «In data 11 luglio 2016 la Federazione, ravvisato un refuso in una delle date riguardanti i termini di pagamento ha provveduto ad aggiornare la relativa documentazione pubblicandola nuovamente nel sito». La correzione è postuma, rispetto alle scadenze in questione, e proprio da qui partirà Roma per ottenere ragione.
Infine una novità negli arbitri che coinvolge un reggiano. Enrico Prandi, ex presidente di Pallacanestro Reggiana, si è dimesso dalla presidenza del Comitato Italiano Arbitri, e verrà sostituito da Stefano Tedeschi, presidente del comitato regionale FIP Emilia Romagna e in passato designatore degli arbitri della serie A di calcio.
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