Simone Silvestri, su Facebook l'addio al calcio
Reggio Emilia: il bomber, 209 gol, appende le scarpe al chiodo: ora è vice tecnico a Brescello
REGGIO EMILIA. Reggiana Primavera, Bagnolese, Scandianese, Maranello, Castellarano e Correggese, ma anche Cadelboschese, Arcetana, Colorno, Pallavicino, Fiorenzuola e Piccardo & Savorè: sono le tappe della lunga carriera di Simone Silvestri, goleador di razza che ha appena dato l'addio al calcio giocato.
Lo ha fatto in un modo molto particolare: ringraziando tutti i compagni di viaggio incontrati in questi anni con un post sul suo profilo Facebook. Una sorta di lettera di addio che molto ha da insegnare ai giovani che si avvicinano al mondo del calcio (e non solo a loro).
L'ormai ex attaccante di Codemondo si è congedato dal mondo pallonaro con una lunga quanto significativa lettera su Facebook: «Tra i dilettanti – si legge in un passaggio – ho trovato gioia, divertimento eD il sapore autentico di questo sport. Sono stato ampiamente ripagato di tutti i sacrifici che ho fatto».
Silvestri, ci dia un po' di cifre…
«Sono nato a Reggio Emilia il 9 marzo 1976 e ho dato i primi calci ad un pallone ben trentaquattro anni fa… Un'epoca che oggi sembra preistoria! Nel settembre 1996 è arrivata la prima esperienza di categoria, nella Bagnolese in Eccellenza: da allora ho messo a segno 209 gol».
Quali sono stati i momenti più belli del suo lungo percorso calcistico?
«Potrei elencarne tantissimi: il primo che mi viene in mente è datato 1999/2000, quando ho fatto gol al Reggiolo siglando la salvezza della Bagnolese in D. Indimenticabile poi l'annata 2013/14 nel Fiorenzuola: la certezza di vincere l'Eccellenza arrivò nel match casalingo con l'Arcetana, risolto da una mia rete al 95'».
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A proposito di Arceto, lei ha un legame speciale col club biancoverde…
«Certo che sì: è infatti lì che ho chiuso la carriera lo scorso aprile, senza dimenticare l'ascesa in Eccellenza ottenuta nella primavera del 2008. Altre promozioni che ricordo con entusiasmo sono quelle maturate a Bagnolo e Colorno, così come non dimenticherò mai le emozionanti salvezze a Scandiano. Uno speciale grazie va comunque a tutte le squadre e le società con cui ho avuto a che fare».
Ora lei è il viceallenatore del blasonato Brescello: quali sono gli obiettivi che vi porrete?
«Ho massima fiducia verso mister Piccinini, Un tecnico molto preparato: essere il suo vice rappresenta un grande onore. E l’occasione per imparare tanto. Si prospetta un girone complesso, ma il Brescello punterà a lasciare il segno nella medio-alta classifica».
Il calcio giocato le mancherà?
«Sì, però ho deciso in modo definitivo. Ad ogni modo, credo che prenderò parte alle partitelle di allenamento: mi renderò utile per mettere alla prova i nostri difensori…».
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