«A 30 anni mi gioco l’occasione più importante della mia vita»
VILLA MINOZZO. Marco Guidone ha bagnato il suo debutto in maglia granata calando un poker di gol, un buon viatico per l'inizio del campionato dell’ex Santarcangelo che si mette in gioco per la prima...
VILLA MINOZZO. Marco Guidone ha bagnato il suo debutto in maglia granata calando un poker di gol, un buon viatico per l'inizio del campionato dell’ex Santarcangelo che si mette in gioco per la prima volta, a 30 anni, in una squadra blasonata come la Reggiana.
Quattro gol, un bel biglietto di presentazione a tifosi e società.
«Per un attaccante segnare è sempre importante, anche se in amichevole, per prendere subito il feeling col gol. Dai, è stato un buon test che ha detto che stiamo lavoriamo bene».
Si lavora bene ma anche tanto pare di capire.
«Sì, ma ci fa bene adesso perché abbiamo bisogno di fare tanto fondo quindi ci sta di essere un po’ affaticati».
Come ha reagito quando ha saputo che la Reggiana avrebbe presso Ettore Marchi per l’attacco?
«L’ho preso come uno stimolo perché una squadra come la Reggiana è logico che debba avere più attaccanti importanti ma sono sereno e vado avanti come ho sempre fatto».
Nella prima uscita è stato dirottato sulla fascia destra: ruolo inedito?
«Mi ha voluto provare lì ed io mi adatto sempre, poi penso di non aver fatto malissimo anche se i giudizi deve darli il mister».
Perché è arrivato solo a 30 anni in un club ambizioso?
«Forse la mia maturazione è arrivata tardi, per colpa mia o per episodi sfortunati, o forse perché il mio destino era di arrivarci a 30 anni ma sono pronto ad affrontare un campionato importante».
Ha visto quanto pubblico per una partita amichevole lontana da Reggio?
«Dicevo ai miei compagni che l'anno scorso a Santarcangelo tanta gente così l’ho vista sommando tutta la stagione».
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