La serie A1 a 18 squadre? Una rivoluzione nel basket
Sarebbero soprattutto le storiche società blasonate attualmente in serie A2 a premere per ottenere due promozioni a partire dal campionato 2017/18
REGGIO EMILIA. C’è in cantiere una rivoluzione per il campionato di serie A di basket. Al momento si tratta solo di un’idea, ma a breve ci sarà un primo incontro tra le parti per iniziare a valutare la fattibilità: in pratica si tratterebbe di allaragare la Serie A a 18 squadre introducendo due promozioni dalla A2 e, di conseguenza, due retrocessioni.
Per studiare il progetto è stata creata una commissione formata Egidio Bianchi in rappresentanza della Lega, da Pietro Basciano in rappresentanza della Lnp, da Gaetano Laguardia e Massimo Bertea come rappresentanti della Fip.
Tutti personaggi di primo piano per dare ancora più peso a questa iniziativa che nasce dalle pressioni sempre più forti della A2 per avere più promozioni visto anche il numero elevato di club iscritti al campionato dopo le ultime ristrutturazioni.
Ricordiamo che attualmente il secondo campionato italiano vede ai nastri di partenza ben 32 squadre divise in due gironi alle quali spetta una sola promozione.
La Lnp stava già chiedendo da tempo due promozioni ma negli ultimi anni la Serie A aveva dato la sensazione di volersi sempre più chiudere per tutelare i propri club.
Ora invece l’apertura al dibattito, probabilmente dovuto alla presenza di tante formazioni importanti in A2 che hanno aumentato la forza contrattuale: basti citare le due bolognesi, Treviso, Siena, Udine, Trieste, Verona, Reggio Calabria e Biella, tutte piazze storiche del basket italiano.
Secondo le prime voci, il progetto sarebbe il seguente: tutto invariato per il campionato alle porte poi una retrocessione e tre promozioni dalla A2 nella stagione 2017/2018 quindi 18 squadre con 2 retrocessioni dalla A e 2 promozioni a partire dal campionato 2018/2019.
Tempi assolutamente ragionevoli che necessitano di un lavoro abbastanza veloce da parte della commissione che avrà un incontro già a inizio agosto.
Il lato positivo di questa iniziativa: la serie A2 sarà decisamente più interessante e meno mortificata (magari attirerarà più sponsor visto le maggiori chances di salire di categoria).
I lati negativi: l’allungamento del campionato di serie A che già così è abbastanza fitto di impegni e il rischio che i club che lotteranno per salvarsi siano in qualche modo invogliati ad aumentare le spese per gli aggiustamenti in corsa in un periodo in cui tante società sono già in difficoltà economiche.
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