Reggiana senza stadio, si gioca a Salò
Il Sassuolo nega il Mapei: «I lavori si stanno dilungando». Salta la possibilità dell’esordio in casa e di un buon incasso
REGGIO EMILIA. Adesso è arrivata l'ufficialità, la sfida di Tim Cup Reggiana-FeralpiSalò, domenica 31 luglio alle ore 18, primo turno eliminatorio, si disputerà a campi invertiti. Da programma la gara si sarebbe dovuta disputare al "Città del Tricolore", ma i lavori per la ristrutturazione portati avanti dalla proprietà non terminerannoin tempo.
La Reggiana aveva avanzato l'ipotesi di spostare la gara in campo neutro ma in una località più vicina a Reggio per agevolare i tifosi che avevano tutte le migliori intenzioni di recarsi allo stadio, dopo la già splendida cornice di pubblico avvenuta in occasione della prima sgambata stagionale.
La richiesta è stata però respinta poiché il regolamento ufficiale prevede la possibilità del campo neutro solo nel caso in cui entrambi gli stadi siano indisponibili. Il Turina di Salò lo è, da qui l’inversione di campo per questa partita secca la cui vincitrice andrà poi a sfidare la Pro Vercelli.
La notizia dell'inversione del campo non è stata ovviamente accolta con entusiasmo dai supporters granata: il loro tam-tam sui social lamenta la mancata disponibilità del Mapei per la Reggiana ma la sua perfetta funzionalità solamente quattro giorni dopo per la sfida del Sassuolo in Europa League col Lucerna.
Il Sassuolo ha provato a stemperare la situazione dichiarando che i lavori già messi in preventivo durante il periodo estivo hanno sforato i tempi previsti e, per questo motivo, l'impianto non è disponibile per Reggiana-Feralpi.
I lavori riguardano lo spostamento delle panchine con la tombatura del fossato, il rifacimento di tutta la tribuna principale e la chiusura del fossato anche nell'area riservata alle persone disabili che, da quest'anno, saranno adiacenti il terreno di gioco.
I tifosi granata faticano ad accettare questa situazione poiché già pregustavano l'esordio stagionale della squadra all'interno del proprio stadio. ConsegUentemente hanno lanciato attraverso i social network una provocazione all'amministrazione comunale di Reggio che si è detta vicino alle vicende granata.
« Caro sindaco e cara giunta, causa lavori nello stadio privato di Reggio Emilia, noi tifosi reggiani saremo costretti a migrare a Salò per la prima della nostra Regia di Coppa Italia. Siamo certi che anche voi come noi, preferirete seguire le sorti dei granata in terra bresciana piuttosto che accomodarvi, solo quattro giorni dopo, sui comodi e nuovi seggiolini bianchi e blu del nostro ex stadio a seguire le avventure europee della squadra di un'altra città...».
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