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Carpineti, la bestia nera del Villa

di Mara Bianchini
Carpineti, la bestia nera del Villa

Per il terzo anno di fila la squadra di Ginanneschi viene sconfitta nei quarti da Lanzi e compagni

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CARPINETI. “Eg fadiga!” l’espressione dialettale con tanto di sospiro di Simone Muratori a fine partita fa capire quanta tensione ci sia stata per questa partita.

Una partita importante per decidere che sarebbe approdaro alle semifinali ma anche sentita perché per il terzo anno consecutivo Carpineti e Villa Minozzo si incontrano in questa delicata fase. E per la terza volta consecutiva è il Carpineti a passare il turno.

«E’ la nostra bestia nera – commenta l’allenatore del Villa Minozzo Corrado Ginanneschi – ma non ci molliamo e il prossimo anno ci riproveremo sperando di non incontrare nuovamente il Carpineti. Merito a loro perché hanno vinto ma su questa partita si potrebbe parlare per ore soprattutto per l’arbitraggio piuttosto scadente. Noi avremmo dovuto chiuderla prima e non ci siamo riusciti ma questo è un'altra questione. Non si può dare un rigore quando la palla prima tocca il ginocchio e poi la mano. Ci adeguiamo e cominciamo a pensare all’anno prossimo».

La partita in sé non è stata delle migliori viste in questo torneo, gioco fluido ma chiuso dalle rispettive difese che nel primo tempo non hanno regalato granché. Un paio di discese da ambo le parti, una bella parata di Giaroli e poco altro.

Per vedere accendersi la gara bisogna infatti attendere i primi minuti della ripresa quando al 4’ Messori defilato sulla sinistra lascia partire un diagonale che finisce in rete.

«A questo punto sono saltati tutti gli schemi – spiega l’allenatore del Carpineti Simone Muratori – perché ci siamo lasciati prendere dalla frenesia di pareggiare e del non voler perdere. Una frenesia che ci sarebbe anche costata se Sarti non fosse intervenuto. Dopo ci siamo un po’ assestati ma giocare contro il Villa Minozzo non è mai cosa semplice».

Sorvolando sull’estrosità verbale di mister Muratori (la sua dichiarazione era stata più colorita) il suo Carpineti non ha in effetti mollato e sotto di una rete ha cercato di tenere a bada i villaminozzesi che, forti del vantaggio, si sono trovati più volte in area senza però trovare lo specchio della porta.

Il momento decisivo della partita arriva al 33’ quando Foresta tocca la sfera con le mani in area e l’arbitro concede, fra le vivaci proteste, il rigore. Dagli undici metri Marrazzo riporta il pari sul risultato nonostante Giaroli avesse intuito la direzione.

La partita si fa molto nervosa e i giocatori delle due squadre non si perdonano nulla tanto che, al 39’ vengono espulsi Mamah e Marrazzo per reciproche scorrettezze. Un minuto dopo viene allontanato anche il dirigente del Villa Minozzo Roberto Tamburri. «Mi ha fatto uscire - ha spiegato Tamburri - per proteste anche se alla fine non ho detto più di tanto. L’educazione me l’hanno insegnata. Quello che invece non capisco è come si possano mandare degli arbitri così poco competenti a dirigere una partita di questo calibro. Non sono stati all’altezza».

Dieci contro dieci la partita si è scaldata ulteriormente fino al 49’ quando Spadaccini dalla bandierina di sinistra crossa in area. Mattia Lanzi sfrutta il controtempo sul difensore e di testa realizza il vantaggio del Carpineti.

«Terzo gol in questo torneo - commenta Lanzi - ed anche il più bello perché è arrivato contro il Villa Minozzo. C’è un forte campanilismo fra le due squadre e vincere per la terza volta consecutiva lascia un buon sapore in bocca».

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