«Vogliamo ritornare in Europa solo dalla porta principale»
Dalla Salda e Ferrarini scelgono la coerenza dopo l’esclusione dovuta alla lite Euroleague-Fiba «Non sappiamo se ci sarà un ranking ma i play off restano l’obiettivo della Pallacanestro Reggiana»
REGGIO EMILIA. «In Europa vogliamo tornarci dalla porta principale, sperando che nel frattempo si siano risolte tutte le questioni e si possa riparlare di Eurocup. La Champions? Abbiamo detto no per coerenza».
La ferita più dolorosa dell’estate Grissin Bon è senza dubbio quella legata alle coppe europee e all’esclusione forzata dall’Eurocup per via delle beghe fra Euroleague e Fiba Europe in cui la federazione italiana – o meglio il presidente Petrucci – si è schierata duramente. E la minaccia di esclusione dal campionato ha costretto Reggio, così come Sassari, Trento e Cantù, a cedere le armi.
La società biancorossa ha approfittato della pausa forzata dalle coppe per destinare energie a altri progetti, azzerando per certi versi il ciclo lituano. L’amarezza però rimane, come confermato dalla presidente Licia Ferrarini e da Alessandro Dalla Salda nella conferenza fiume di sabato.
«E’ una situazione anacronistica, più che un’ingiustizia. Che ci siano vincoli simili è difficile da capire e da accettare: noi vogliamo crescere e l’Europa è la strada maestra per farlo, ci abbiamo creduto anche quando altri ci ridevano dietro, mentre ora tutti vogliono fare le coppe. E allo stesso tempo ci è stato impedito di farlo, anche se noi ci siamo attenuti sempre alle regole».
Alla fine, però, le questioni politiche hanno preso il sopravvento: «E’ un peccato perché questa Eurocup è davvero di altissimo livello. Però rischiavamo di essere esclusi dalla serie A e per noi il campionato italiano è la priorità assoluta, non potevamo permettercelo, non c’era nemmeno discussione al riguardo» – spiegano i vertici biancorossi. Il tutto in un contesto segnato dall’anomalia Milano: «Milano era una principessa sul suo cavallo dorato, non era coinvolta in nessuna questione anche se pure lei aveva un accordo con l’Eurolega, un’altra anomalia di una vicenda diventata sempre più politica».
Arrivata l’esclusione dall’Eurocup, si è scelta la coerenza: «Come alle altre italiane escluse, ci è stata offerta una wild card per fare la Champions della Fiba. Sassari ha deciso di accettare, ha fatto le sue scelte forse anche per questioni di abbonamenti già venduti, ma noi abbiamo preferito essere coerenti. E rimanere fermi: non succederà niente, e noi siamo comunque pronti ad andare avanti».
L’Europa rimane il grande obiettivo «ma da conquistare sul campo. Non sappiamo ancora se ci sarà un ranking o che, ma vogliamo ottenere risultati che ci garantiscano l’Europa. Anche se il primo obiettivo è la salvezza: può sembrare un’esagerazione, ma ci vuole concretezza. 12 mesi fa chi l’avrebbe detto che la Virtus, fresca di play-off, sarebbe retrocessa? Detto questo, i play-off sono un nostro obiettivo, ci sono tante squadre competitive e noi vogliamo ripeterci, fare bene».
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