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«Il girone non mi interessa i valori li detta il campo»

di Juri Panciroli
«Il girone non mi interessa i valori li detta il campo»

Ettore Marchi racconta le sue prime settimane con la maglia della Reggiana «Colucci mi ha fatto una grande impressione, giudicatemi anche come persona»

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REGGIO EMILIA. Tre gare giocate in granata, due amichevoli e la sfida di Tim Cup vinta a Salò, con una costante per Ettore Marchi: sempre in gol. Un bel biglietto da visita per il bomber eugubino che domani sera troverà sulla propria strada, nel secondo turno di Coppa, quella Pro Vercelli per la quale ha segnato 38 reti nell'ultimo triennio.

«In questo momento tutte le partite sono importanti per la nostra crescita – spiega il bomber – poi i numeri personali lasciano il tempo che trovano».

Lei però sta dando esempio ai colleghi anche nei ripiegamenti difensivi...

«Quel poco fatto finora è stato tutto basato sull'impegno, il sacrificio e l'abnegazione nel lavoro: quando tutte queste cose mi vengono riconosciute fa piacere».

Il feeling con Colucci è nato qua a Reggio?

«Lo conoscevo solo per fama e per averlo affrontato qualche volta quando io ero a Sassuolo e lui al Modena, qui ho avuto una grande impressione di lui da subito».

Le piace il suo scacchiere avanzato?

«Per me va benissimo, il mio ruolo è questo. E quando c'è volontà di fare le cose per bene si vedono i frutti».

Sa che i tifosi si aspettano molto da lei?

«È uno stimolo importante. Garantisco la massima dedizione alla causa e se questo sarà seguito dai risultati, saremo tutti contenti. Ma vorrei essere visto e ricordato come una persona perbene perché sul campo non sempre tutto riuscirà alla perfezione».

Sotto con la Pro Vercelli, allora…

«Per un secondo turno di Coppa, Vercelli è perfetta perché là ho vissuto tre anni importanti e credo di aver lasciato buoni ricordi».

Inoltre là si orienterà bene sul campo.

«Ma le porte (sorride) sono uguali ovunque».

Ha già dato qualche dritta al tecnico?

«Lui ed il suo staff conoscono vita, morte e miracoli della Pro Vercelli e non avrà bisogno di me. Inoltre mi pare che abbiano cambiato molto anche loro».

E’ rimasto soddisfatto del girone della Reggiana?

«Mi interessa poco perché sarà il campo a decidere la forza effettiva della squadre. Certo ci saranno i derby che sono sempre stimolanti ma, ripeto, prima di giocare di compagini favorite non ne vedo. Tutti dicono che Parma, Venezia e Padova sono forti ma nell'altro girone sono finite corazzate come Cremonese ed Alessandria».

Tra l'altro sfiderete anche il Gubbio.

«E' la mia città, nonché ex squadra, quindi fa piacere tornarci anche se da avversario».

L'obiettivo adesso è il Torino al terzo turno?

«Sarebbe un avvicinamento importante al campionato, una gara ufficiale in più nelle gambe e poi c'è il prestigio».

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