«Abbiamo sprecato troppo»
La delusione del tecnico Rabotti: «Pagata la presunzione»
CASTELNOVO MONTI. Si parte dalla delusione del presidente del Leguigno Vittorio Rabotti: «Sono molto amareggiato per la sconfitta che è immeritata in quanto siamo stati noi a fare la partita, ma per l’imprecisione e la sfortuna nonché la bravura del portiere ospite usciamo sconfitti nella terza finale consecutiva dopo averla vinta sia nel 2014 che nel 2015. Ma la cosa buona è che in questi anni abbiamo avuto un gruppo di ragazzi eccezionali, il serbatoio della squadra dilettanti del Leguigno». Gli fa eco l’allenatore del Leguigno Paolo Domenichini: «Essere partiti con il favore del pronostico ha reso i ragazzi in campo molto timorosi e contratti, hanno sprecato alcune occasioni e dopo abbiamo subìto il gol su calcio di rigore. Da quel momento li abbiamo chiusi nella propria area, ma la palla non voleva entrare in rete e alla fine usciamo sconfitti. Colgo l’occasione per ringraziare in questi anni tutto lo staff dirigenziale e i giocatori perchè in tre anni abbiamo vinto due finali e la terza l’abbiamo persa per la sfortuna».
L’allenatore in seconda Gianni Rabotti tocca anche lui gli stessi temi: «Con la Borzanese eravamo nello stesso girone e nelle due partite di qualificazione li abbiamo sconfitti entrambe le volte. Forse per questo siamo entrati in campo con la presunzione di essere i più forti, ma nel calcio non c’è mai niente di scontato. Abbiamo giocato su buoni ritmi, ma non abbiamo concretizzato le innumerevoli palle gol e in una delle rare puntate in avanti degli ospiti abbiamo subìto il calcio di rigore che alla fine ha premiato la Bozanese. In tutto il secondo tempo e una parte del primo sono stati vani i nostri tentativi di riuscire a riequilibrare la partita. E alla fine, dopo due finali vinte, non riusciamo a mettere la classifica ciliegina sulla torta. Ci ripresenteremo il prossimo anno più forti di prima per dare soddisfazione a tutto il paese che lo merita e ci ha seguito numeroso, spingendoci nella finale con un tifo incessante». Il giocatore del Leguigno Lusha Kladji va subito al sodo: «Sono molto amareggiato perchè pensavo di riuscire a portare anche quest’anno la coppa in questo meraviglioso paese, ma non sono stato in palla come le altre volte e alla fine non sono riuscito a dare il mio contributo per la vittoria finale».
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