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La festa biancazzurra coinvolge Cervarezza ed anche i suoi turisti

di Nicolò Rinaldi
La festa biancazzurra coinvolge Cervarezza ed anche i suoi turisti

Torneo della Montagna: musica, brindisi, canti e cena al rientro di squadra e tifosi. Fino a notte inoltrata

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CERVAREZZA TERME. Entusiasmo, gioia, originalità, sorrisi: sono gli ingredienti che hanno contraddistinto la lunga notte di Cervarezza, dopo il trionfo biancazzurro nella finalissima del Montagna.

«Quei festeggiamenti sono stati una sorpresa anche per me – ammette il dirigente del club termale Luca Cecchi – non sapevo affatto cosa sarebbe stato architettato dai tifosi e dal direttore sportivo Matteo Bimbi. Una volta tornato a casa, mi sono trovato un vistoso mezzo che stazionava davanti alla mia abitazione: un grosso trattore con rimorchio su cui erano saliti giocatori, tecnici e membri dello staff societario. Col trattore abbiamo fatto il giro per le vie del paese, seguiti da molte auto di sostenitori: è stato un momento molto coreografico, non solo per i cervarezzini. In questo periodo il paese è pieno di turisi, la goliardica e rumorosa sfilata ha portato ulteriore allegria anche ai nostri graditi ospiti. Concluso il primo giro ci siamo fermati al Bar Italia, per un grande momento di festa coi tifosi: in seguito, spazio a un'eccellente cena al Ristorante La Lanterna. Al termine siamo tornati al Bar Italia, dove la kermesse è proseguita con musica, canti e balli fino a notte inoltrata».

«Lì abbiamo trovato una torta gigante il logo del club. L’ha preparata un gruppo di simpatizzanti del Cervarezza e tutto il Paese ne ha gradevolmente usufruito».

Una bella vetrina pure per il nuovo Comune di Ventasso: Credo che il sindaco Manari sia molto soddisfatto. Oltre al titolo Dilettanti, che mancava da un quarto di secolo, siamo riusciti a vincere tra gli Juniores con un team ricco di giocatori del 2000».

Irrinunciabile il pensiero a due figure di basilare importanza nel passato biancazzurro: «Entrambe le vittorie - evidenzia Cecchi – sono un ottimo modo per ricordare i dirigenti Vittorio Romei e Aurelio Ferrari: personaggi indimenticabili, capaci di riporre impegno, competenza e autentica passione per far diventare il Cervarezza ciò che è ora».

L'euforia andrà avanti per qualche tempo, intanto il sodalizio termale già programma il futuro. «Sia tra i Dilettanti sia in ambito Juniores possiamo contare su molti giovani talentosi: negli ultimi anni abbiamo quasi sempre superato la fase a gironi dei Dilettanti. Nel 2017 cercheremo di dare continuità all'ottimo lavoro che stiamo svolgendo. Ci sarà qualche modifica, ma nessuna rivoluzione: in ambedue i casi, l'intelaiatura di squadra resterà la stessa».

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