Gazzetta di Reggio

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Il Tim questa volta ha suonato a vuoto

di Roberto Tegoni
Il Tim questa volta ha suonato a vuoto

Milan, Sassuolo e Celta Vigo attirano poco più di tremila spettatori, il torneo a Reggio pare aver fatto il suo tempo

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REGGIO EMILIA. Aprite il vocabolario. Sfogliatelo, quasi fino in fondo. Lettera 'T'. Poi arrivate alla parola 'tristezza'. Affianco alla definizione, troverete un nuovo sinonimo: "Trofeo Tim".

E' pur vero che gli elementi di interesse c'erano tutti. A cominciare dalla curiosità di vedere il nuovo Milan di Vincenzo Montella: il club rossonero, ormai di proprietà cinese, dovrebbe spostarlo, qualche supporter, forte di una gloria passata incancellabile. Qualcuno, alla vigilia, giurava che sarebbe andato allo stadio appositamente per dirne quattro a Galliani, presente al Mapei Città del Tricolore così come Maurizio Franzone, digi della Reggiana. Altro motivo di interesse, il Sassuolo in versione europea. Giovedì ospiterà la Stella Rossa Belgrado nel secondo turno dei preliminari di Europa League.

Invece niente. Il pubblico delle... piccole occasioni ha raggiunto l'impianto di via Petrella con un carico di silenzio e sbadigli degno di un turno infrasettimanale di Promozione veneta. Reggiana-Santarcangelo di Coppa Italia di Lega Pro, per dire, avrebbe staccato il Trofeo Tim 2016 di diverse lunghezze per emozioni, pubblico e calore.

Tuttavia, i segnali che indicavano il flop di un triangolare mai così fiacco c'erano tutti. L'assenza di Juve e Interche, in un modo o nell'altro "tirano" parecchi tifosi; la contemporanea amichevole della Reggiana che ha riempito fino all'ultimo posto disponibile la tribuna del Borelli. La presenza di una squadra straniera, il Celta Vigo, pur con la sua storia anche gloriosa nei tornei continentali, non ha attirato le grandi masse. Nessuna fila al botteghino. Più telecamere che bandiere. Pubblico sulle 3-4mila presenze per stare larghi, a confermare un trend in picchiata se si guardano le ultime edizioni al Città del Tricolore, sia come pubblico pagante che come share televisivo (dal 30% al 21%), nonostante una pubblicità capillare e i biglietti praticamente regalati.

Solo i bambini si sono divertiti. Almeno loro, con le magliette rossonere e neroverdi sfoggiate con orgoglio. Sugli spalti due striscioni. Uno di ringraziamento a Silvio Berlusconi per trent'anni di successi, l'altro in curva Sud "Sansone torna in nero-verde". Sembra proprio che il Trofeo Tim a Reggio, a meno di clamorose svolte, sia al capolinea.

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