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«A lezione da Bjedov per essere pronto alla nuova stagione»

di Riccardo Bellelli
«A lezione da Bjedov per essere pronto alla nuova stagione»

Achille Polonara, ala della Grissin Bon, è a Spalato per un “corso intensivo” con il vice della nazionale serba

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REGGIO EMILIA. Estate di lavoro per Achille Polonara: l'ala biancorossa si è concessa ben poco riposo visto che dalla scorsa settimana è al lavoro a Spalato con Goran Bjedov, da anni assistente del tecnico della nazionale serba Djordjevic.

Com’è nata l'idea di questa esperienza?

«Un mese fa il mio procuratore, visto che non ero impegnato con la nazionale, mi ha proposto di fare del lavoro individuale dicendo che mi avrebbe fatto bene. L’idea mi è piaciuta e lui mi ha messo in contatto con Bjedov che è molto bravo in queste cose».

Come sta andando?

«Bene, è una situazione completamente nuova per me, non avevo mai fatto lavoro individuale in questo modo. Di solito in estate ero sempre impegnato con la maglia azzurra. In 10 giorni non è che si possano fare mille cose, però ho imparato esercizi che poi potrò ripetere da solo durante l’anno».

Su che aspetti sta lavorando?

«Molti esercizi non li conoscevo. Ho lavorato sul tiro e su alcuni movimenti, anche da interno spalle a canestro. Io conoscevo Bjedov di nome mentre lui mi conosceva bene, mi segue da tempo e sapeva da subito di cosa avevo bisogno. E’ davvero bravo».

Anche Della Valle e Gentile sono in giro per il mondo a fare lavoro individuale. Un caso o ne avevate parlato?

«No, non lo sapevo quando ho programmato questo viaggio. E’ stata una decisione presa solo col mio agente».

Non aveva voglia di fare una lunga vacanza?

«Se sei un professionista non puoi star fermo per due mesi. Va bene così».

Si riposerà di più durante la stagione visto che non ci saranno le coppe. Le dispiace?

«Sì, dispiace a noi giocatori come alla società e ai tifosi. Purtroppo siamo stati costretti a rinunciare a competere in Europa, ma cerchiamo di trovare un aspetto positivo: potremo concentrarci al 100% sul campionato. Magari così ci saranno meno infortuni e arriveremo alla fine con più energie».

A cosa punta questa volta?

«Abbiamo dimostrato con Sassari e Milano di poter competere per lo scudetto e l’obiettivo è provare anche prossima stagione a vincerlo».

Questa stagione le servirà anche a riprendere una maglia azzurra?

«Io punto a fare bene con Reggio, poi è chiaro che meglio giocherò il campionato, più probabilità avrò di guadagnare un posto in nazionale».

Senza di lei non è andata benissimo all'Italia. Spera che resti Ettore Messina?

«Non essere andati all'Olimpiade è stato davvero un peccato. La Croazia è forte, ma giocavamo in casa e si poteva battere. Messina non lo conosco bene, ma è un allenatore di alto profilo, se resta tutta Italia ne sarà felice».

Che ruolo si aspetta nel prossimo campionato? Ha già parlato con lo staff?

«No, non abbiamo parlato. Lo scorso anno mi era stato chiesto di concentrarmi su alcuni aspetti del gioco, quest'anno vedremo, ma di sicuro darò il massimo per portare in alto la Grissin Bon».

Felice del ritorno di Cervi?

«Si, con lui ho un buon rapporto anche fuori dal campo. Ad Avellino ha giocato bene, è stato responsabilizzato ed è migliorato tecnicamente. Penso che per lui questo ritorno sia uno stimolo ulteriore a continuare il percorso di crescita».

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