«Per i contratti c’è tempo» Gelo tra la Reggiana e Nolè
L’attaccante ha però rifiutato la proposta di spalmare l’ingaggio su due anni Potrebbe lasciare il club. Che vuole chiarezza per correre ai ripari n tempo
REGGIO EMILIA. Potrebbe prendere una piega inaspettata, la situazione di Raffaele Nolè. Il numero dieci granata in queste prime settimane di preparazione e nelle prime uscite stagionali è stato uno dei più positivi, trascinando i compagni alla vittoria sul campo della FeralpiSalò e ripetendosi con una magistrale punizione a Vercelli la settimana successiva, anche se in questo caso non è arrivato il successo finale.
Oggi però non è più sicura la permanenza del giocatore lucano a Reggio, anche se lui stesso ripete fin dalla fine dello scorso campionato di voler dimostrare ai tifosi che il vero Nolè non era quello visto l'anno scorso. Di fatto, dopo essere rimasto fino a giugno a lavorare da solo in via Agosti, il campo gli sta dando ragione. A dimostrazione di questo c'è il caloroso applauso riservatogli al momento della sostituzione a Salò e i commenti positivi della piazza sui social network.
Però – perché c'è un però – il contratto di Raffaele Nolè è in scadenza al 30 giugno 2017 e il giocatore ha bussato alla porta della società per discutere di un possibile rinnovo. Sentendosi però respingere la richiesta. La linea della Reggiana in questo momento è ben chiara: con tutti i giocatori che saranno in scadenza al termine della stagione si discuterà di un eventuale rinnovo più avanti, con i tempi e i modi stabiliti dal club .
Questa scelta rappresenta sicuramente un rischio, ma anche una certa linearità di trattamento, anche se a Nolè, che in questa stagione dovrebbe percepire circa 75mila euro netti, è stato proposto di allungare il contratto al 30 giugno 2018 per una cifra complessiva sui 120mila euro in due anni. L'entourage di Nolè, che al termine dell'amichevole contro la Correggese è rimasto a parlare con l'ad Guido Tamelli, per ora ha risposto picche. Considerati anche gli sforzi economici che sono stati fatti per altri elementi della rosa il giocatore vorrebbe un trattamento paritario oppure potrebbe anche accettare la buonuscita da parte della società ed accasarsi altrove Con il suo ex allenatore Antonino Asta, ora alla guida della FeralpiSalò, che lo riaccoglierebbe a braccia aperte. Fino ad oggi l'attaccante ha dimostrato di essere un perno del gioco di Colucci: la sensazione è che se ci sarà una separazione questa avverrà nei prossimi giorni, per dare modo alla Reggiana di trovare un'alternativa di pari livello senza lasciarsi cogliere impreparata. La perdita di un elemento come Nolè sarebbe una sconfitta, ora che il giocatore ha dato dimostrazione delle sue doti. La sensazione è che si andrà verso una soluzione che soddisfi entrambe le parti perché, per cercare un sostituto adeguato, l'esborso da parte della società sarebbe certamente parificato a quello chiesto da Nolè se non addirittura superiore.
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