«Ma quale Parma, ci preme il Bassano»
Calvano: «Un passo alla volta, ora siamo concentrati sulla prima di campionato. Come si sta bene, a Reggio...»
REGGIO EMILIA. Il centrocampista ex Verona Simone Calvano è perseguitato da piccoli acciacchi. Aveva saltato il match di Tim Cup a Vercelli per un lieve infortunio, poi era tornato in gruppo pronto a mettersi in gioco per una magli da titolare nel prossimo campionato. Ma proprio ieri una lieve distorsione ad una caviglia lo ha riportato all’attenzione dei sanitari granata. Ma di sicuro pareva più rilevante il primo infortunio.
Cosa le è successo in quell’occasione?
«Un'infiammazione alla tibia mi causava dolore e mi ha costretto a fermarmi un attimo per risolverla ma ora, che sono tornato, sto bene».
Altri giorni di stop, insomma, dopo aver già perso i primi del ritiro in quota.
«Essendo arrivato a Villa Monozzi più tardi rispetto ai miei compagni, sentivo la differenza dei carichi di lavoro pesanti ma ora, dopo il piccolo infortunio, mi sento bene e credo di essere già disponibile ed al pari con loro anche perchè mi ero comunque allenato da solo a casa, nell'attesa di quella chiamata che alla fine mi è arrivata da Reggio».
Le è comunque costato la partita di Vercelli.
"Purtroppo mi son fermato alcuni giorni prima per il forte dolore ma questa settimana sono riuscito a riprendere gli allenamenti per mettere benzina in vista dell'inizio del campionato".
Si è ambientato bene in gruppo?
«Mi trovo da Dio: l'ambiente è spettacolare, i tifosi magnifici, staff e mister sono molto preparati ed i compagni sono ottime persone. Tutti ingredienti per fare bene».
L'arrivo di Bovo le toglierà spazio?
«Sono felice perché la partenza di Bartolomei era giusto colmarla prendendo un altro centrocampista, tra l'altro è arrivato un giocatore importante per tutto il gruppo e con tanta esperienza. Bovo saprà dire la sua».
Ha saputo che il numero degli abbonati ha già battuto il record in Lega Pro per la Reggiana?
«Fa piacere vedere questo entusiasmo perché può trascinare gruppo ed ambiente e potrebbe essere una ulteriore spinta quando si arriverà al novantesimo per metterci qualcosa in più».
Il calendario dice che il derby col Parma sarà proprio l'ultima giornata.
«Poteva essere la prima e non cambiava nulla. Noi pensiamo già all'esordio col Bassano perché sarà una gara impegnativa e ci faremo trovare pronti. D'altronde le devi incontrare tutte e quelle più attrezzate le conosciamo perciò anche se avessimo incrociato subito le cinque più forti personalmente non mi cambiava nulla ma, ripeto, adesso guardiamo al Bassano».
Anche i compagni sono del suo parere?
«Hanno questo punto di vista e sappiamo che il nostro tecnico preparerà le varie sfide man mano che si presenteranno, senza salti in avanti».
Se tutto si decidesse proprio il 7 maggio a Parma?
«Sarebbe bello ma… sarebbe meglio chiudere i discorsi prima. Speriamo di disputare una bella stagione e di giocarci molto con loro nel derby d'andata ma è importante restare coi piedi per terra, sapendo che le squadre più attrezzate sono altre e che dobbiamo essere pronti ogni volta che scenderemo in campo».
Sono in tanti, però, che includono anche voi tra le big.
«Se ci indicano tra le prime ci fa piacere e deve renderci da subito consapevoli dei nostri mezzi».
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