Un altro reggiano alla corte del Real Madrid
Dopo Ancelotti e Vecchi, il club merengue affida i test atletici a Danilo Manari. «Sono sulla cima»
REGGI OEMILIA. Altra grande chiamata per Danilo Manari: il noto medico sportivo reggiano, assieme al suo staff, a Madrid da alcuni giorni, chiamato dal Real per coordinare e sottoporre ai test atletici i giocatori.
«Vabbè, non voglio farla lunga – commenta Manari su facebook – ma per chi come me lavora con gli sportivi da 33 anni e nel calcio professionistico da 17, arrivare al club più importante al mondo ha il sapore di una cima raggiunta: magari non un 8.000, ma almeno un Ventasso sì. Voglio ringraziare i miei fantastici collaboratori della O2UP, Giacomo Ceci, Gabriele Faccia, Giacomo Faraci, Mattia Fantuzzi. Davvero unici. Un grazie immenso alla mia famiglia, quelli che ci sono e quelli che c'erano, e agli amici più cari. Grazie anche a chi ha messo mille ostacoli, stimolando un miglioramento caparbio e continuo. HalaMadrid».
Danilo Manari fin dagli anni '80 si è interessato di riabilitazione cardiologica e degli aspetti medici e fisiologici dell'attività fisica e sportiva: ha già nel carnet Bologna, Olympique Lionnais e tante altre squadre europee. E’ stato anche medico personale di Marco Pantani: seguì tutta la vicenda legata al presunto doping, fino alla morte del Pirata .
Cesare Prandelli lo ha portato sempre con sé fatta eccezione del periodo in cui ha allenato la Nazionale, per veto federale. Ora è arrivata l’ennesima chiamata, forse la più importante in scala... gerarchica: quella del Real Madrid.
Manari, va ricordato, fu chiamatoanche da Carletto Ancelotti quando il tecnico di Reggiolo andò al Paris Saint Germain, ma, come detto, come medico dello sport ha seguito atleti e squadre di sci nordico (rappresentative nazionali), triathlon (atleti olimpici), ciclismo (team professionistici), atletica leggera, rugby e calcio (team professionistici di serie A, B, C, Premier League, Ligue 1).
Sportivo praticante, Danilo Manari da Busana è amante della bici con la quale ancora si prodiga in montagna. Ha sempre sostenuto che senza una adeguata preparazione, supportata dai tempi e dalla programmazione di essa, non esiste risultato sportivo. Ed assieme a tanti collaboratori che ha formato, applica i suoi studi a tantissime realtà tra cui, in passato, anche la Reggiana.
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