Il mitico stadio “Picchi” festeggia i primi 45 anni
Albinea: fu il primo impianto sportivo dedicato al grande difensore nerazzurro I volontari del paese lo costruirono di sera, tenendo accesi i fari delle auto
ALBINEA. C’era qualche casa in meno ad Albinea. E via don Sturzo non era neppure asfaltata. «Ma il campo ci voleva – racconta don Giuseppe Bassissi, per 47 alla guida della parrocchia di Albinea – In attesa che sorgesse la chiesa di San Gaetano, serviva un luogo di aggregazione. In quel momento, dopo la cessione dell’ex campo da calcio di via Morandi, in paese mancava una struttura sportiva adatta».
E così nacque, grazie all’aiuto e alla collaborazione di tanti volontari, il campo sportivo parrocchiale “Armando Picchi” che celebra i 45 anni. Inaugurato nell’estate del 1971, fu il primo impianto in Italia dedicato al grande libero dell’Inter prima, promettente allenatore della Juventus poi.
Una terribile malattia si portò via Picchi ad appena 35 anni, alla fine del maggio di quello stesso anno. «Picchi era un signore dentro e fuori dal campo, un campione di lealtà e correttezza. E noi, col nuovo campo da inaugurare – racconta Guido Nasi, storico dirigente dell’Usd Albinea – pensammo immediatamente a lui. Tanti volontari parteciparono alla realizzazione dell’impianto: per costruire gli spogliatoi, ci si ritrovava la sera e si lavorava sotto la luce dei fari delle auto parcheggiate».
Il giorno dell’inaugurazione il pallone venne lanciato sul manto, a dir la verità non troppo erboso, direttamente da un piccolo velivolo. «Arrivò dal cielo, poco prima delle partite» dice ancora Nasi. Il taglio del nastro venne fatto alla presenza di diverse autorità tra le quali il commendator Camparada, il presidente del Csi, Guidetti, il sindaco Venturi, monsignor Mora e tanti altri. Oltre a tanti tantissimi albinetani. «Si giocò un doppio derby Albinea-Borzanese – racconta Nasi – Prima in campo i più piccoli poi i più grandi».
Teatro di mille battaglie sportive, sede di tanti Grest estivi assieme all’adiacente pista di pattinaggio, di epiche sfide del Montagna, di allenamenti e partite dell’Usd Albinea, il “Picchi” è stato per anni anche sede di importanti tornei estivi quali il “Simonazzi”, a cui partecipavano numerosi big del pallone, e il torneo dei bar: un impianto entrato nel cuore degli albinetani. Tanti gli aneddoti, tante le curiosità legate al calcio. E non solo. Il 15 luglio del 1983, in occasione della 20esima edizione della Sagra dei Lambruschi, il campo sportivo albinetano ospitò lo spettacolo, organizzato dalla Pro loco, di Miguel Bosè, star del momento. Alla serata parteciparono oltre 2000 persone. Il “Picchi” spegne 45 candeline. Ma con lo sguardo rivolto al futuro. «Perché continuerà a essere – conclude don Bassissi – un punto di riferimento costante per tutti i giovani di Albinea».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
