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Pallamano Rubiera, avvio da girovaghi

Raduno il 29 agosto ma il PalaBursi è indisponibile sino ad ottobre: club e Comune cercano un campo alternativo

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RUBIERA. Lunedì 29 agosto (ore 19) si radunerà la nuova Pallamano Rubiera in vista del quinto campionato consecutivo di A2; il terzo sotto la guida tecnica di Marco Agazzani, questa volta non senza una dose importante di ambizIone.

«Al gruppo – spiega il responsabile organizzativo Luca Montanari – abbiamo aggiungo elementi importanti e in grado di fare la differenzacome Lamberti, Pranzo e il rientrante Seghizzi, tutti in arrivo dalla serie A. Tutti giovani, tutti della zona e tutti fortemente motivati, rispettando la filosofia di questa società».

«Non ci sarà Matteo Corradini: ha deciso di appendere le scarpe al chiodo per motivi personali ma che credo avrebbe potuto giocare tranquillamente ancora. Sarà una mancanza importante ma in compenso lo sarà altrettanto, se non di più, il suo contributo da tecnico visto che seguirà Under 18 e Serie B».

LA GRANA. Si preannuncia una partenza ad handicap: l'indisponibilità per tutto settembre del PalaBursi per i lavori di adeguamento antisismico dell'impianto condizionerà il programma richiederanno grandi sacrifici al gruppo.

«E' una situazione difficile da affrontare per una realtà prettamente dilettantistica come la nostra che non può permettersi lunghi ritiri in altri posti. Però è anche vero che la sicurezza viene prima di tutti: il nostro palazzetto, che ha oramai 30 anni, non poteva più aspettare. Siamo consapevoli e disposti a fare sacrifici ma non possiamo pensare di fare tutta la preparazione semplicemente correndo sulla pista di atletica».

«Purtroppo mentre palestre per pallavolo e basket si trovano facilmente, un impianto per la pallamano è molto piu difficile da reperire. Di impianti regolari ci sono solo Rubiera, Casalgrande e Castelnovo Sotto. La nuova palestra delle scuole di Rubiera, troppo piccola per la pallamano, dovrebbe comunque aiutare nel gestire l'emergenza ma non risolverà il problema per tutto il mese settembre, confidando nel rispetto dei tempi stabiliti per i lavori. Siamo in contatto con il Comune che è attivo per ridurre i disagi e con alcune realtà del territorio che potrebbero aiutarci. Certo sarà inevitabilmente un esborso economico in più per noi e poi ci vorrà la collaborazione di tutte le squadre che utilizzano gli impianti al coperto, non solo la nostra. Affrontiamo un campionato nazionale, siamo l'unica squadra di Rubiera a farlo, e non fare una preparazione come si deve rischia di rovinare un'intera stagione».

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