Gagliardo si presenta: «Lavoro da quattro anni con Colucci»
REGGIO EMILIA. Volto nuovo dello staff tecnico granata è quello di Raffaele Gagliardo, il preparatore atletico che il trainer pugliese si è portato con se dalla Primavera del Bologna. Il suo lavoro...
REGGIO EMILIA. Volto nuovo dello staff tecnico granata è quello di Raffaele Gagliardo, il preparatore atletico che il trainer pugliese si è portato con se dalla Primavera del Bologna. Il suo lavoro sarà in simbiosi con allenatore e medico per una Reggiana subito pronta. «Ho iniziato al Savoia, poi Turris e Napoli – si presenta il nuovo Prof – poi andai a Bologna lavorando gli ultimi quattro anni con Colucci».
Lavoro d’equipe con lui?
«Sulla preparazione influisce l’idea tattica del mister, si parte dai movimenti adatti al suo sistema di gioco perciò anche i lavori di forza sono pre-studiati, magari non partendo per essere subito al top ma lavorando con la palla».
A che punto siamo?
«Non mi piace dare percentuali però siamo a buon punto, guardando le due gare di Tim Cup. Si è lavorato duro su intensità e tensione alta per evitare buchi in mezzo al campo, cioè devono correre. Ma non correre tanto, correre bene! Ognuno deve sapere cosa fare sul campo perciò serve organizzazione in tutta la parte fisica che dovrà poi garantire la tenuta dei 90 minuti».
Gli ultimi arrivati sono già al passo?
«Rozzio e Bovo, ad esempio, avevano già lavorato coi loro vecchi club facendo anche lavori su distanze lunghe per migliorare la potenza aerobica e qua si sono subito integrati coi nostri programmi».
Quando vedremo la squadra al top?
«Non lavoro per far mettere loro “fascine nel granaio” per il futuro ma si cercherà di migliorare lentamente per raggiungere un livello ottimale per poi mantenerlo. Avendo due giocatori per ogni ruolo si spera di poter sempre scegliere quello può in forma».
Si occupa anche di alimentazione?
«C’è un nutrizionista che ci da consigli e abbiamo già notato miglioramenti ma teniamo anche monitorati i giocatori col gps durante le partite per conoscere i loro valori energetici mentre lavorano con la palla».
Molti di loro erano impacciati coi suoi metodi.
«Non avevamo mai lavorato con gli elastici per attivare il medio gluteo per ridurre gli infortuni, che non significa prevenirli, ma dopo 41 giorni non si notano problemi seri muscolari».
Cosa cambierà nei mesi freddi?
«Riscaldamenti mirati e particolare attenzione al terreno di gioco sia a livello muscolare che metabolico. Poi col fisioterapista Del Sole e col mio collega Freghieri mi confronto sempre per decidere i carichi o personalizzarli».
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