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«Tanti leader per portare la Grissin Bon in alto»

di Riccardo Bellelli
«Tanti leader per portare la Grissin Bon in alto»

Basket serie A, l’ala Achille Polonara pronta a prendersi grandi responsabilità «L’anno scorso c’era solo un giocatore che scuoteva il team, ora saremo in tanti»

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REGGIO EMILIA. Achille Polonara sarà quest’anno uno dei veterani della squadra e sicuramente un punto di riferimento all'interno della mini nazionale che schiererà la Grissin Bon.

Nonostante non fosse nel gruppo azzurro che si è giocato il pass per Rio, fallendo l’obiettivo nella finale del preolimpico di Torino contro la Serbia - “Polonair” non ha passato un’estate di tutto riposo.

Dopo una breve vacanza si è infatti recato a Spalato da Goran Bjedov per svolgere un periodo di lavoro individuale durante il quale ha potuto curare diversi aspetti del suo modo di giocare grazie alla grande esperienza dell'assistente di Djordjevic. Ora però è tempo di rientrare nel gruppo per una nuova stagione.

Quali sono i suoi obiettivi personali per questa stagione?

«Cercare di migliorare il più possibile contribuendo ai successi della Grissin Bon. Spero per il club e per la città che arriveremo lontano».

Quali sono invece gli obiettivi della squadra?

«Dobbiamo concentrarci su un obiettivo per volta. Il primo è la Supercoppa poi penseremo alla Coppa Italia e alla finale scudetto che magari dopo due tentativi andati a vuoto riusciremo a vincere».

Cosa mancherà a questa squadra senza i due esperti lituani Kaukenas e Lavrinovic?

«Ci mancherà la loro esperienza. James e Lesic sono bravi giocatori, Delroy conosce il campionato italiano, ma non hanno giocato l’Eurolega o al livello di Rimas e Darjus. Quello che i nuovi possono darci in più sono intensità, atletismo ed energia».

Ora che non c'è più Kaukenas, chi potrebbe essere il nuovo leader della squadra?

«Penso possano esserci tanti leader, specie tra i giocatori che sono qui da più tempo. Lo scorso anno c'era solo una persona che urlava nello spogliatoio per scuotere la squadra nei momenti di difficoltà, ora ne avremo diverse».

Durante la presentazione al Cere di mercoledì, il coach Menetti ha sottolineato l'importanza degli italiani che formano la base della nuova Grissin Bon. Cosa ne pensa di questo progetto?

«Credo che sia una buona idea quella di puntare su questo gruppo e che Reggio sia un bell’esempio per il nostro movimento. Non parlo solo di serie A, anche in A2 non è che gli italiani, specialmente giovani, abbiano tanto spazio, qui invece si investe tanto sul settore giovanile».

Lei sarà uno dei punti di riferimento della Grissin Bon di quest’anno?

«Cercherò di dare il 110% e di fare quello che mi chiederà l'allenatore. Non abbiamo ancora parlato di questioni tecniche e tattiche».

Sciolta la coppia Polonara - Lavrinovic, come vede la coppia Polonara-Cervi?

«Mi sono sempre trovato bene con Riccardo, sia in palestra sia al di fuori. Certo lui è un giocatore diverso da Lavrinovic. Darjus giocava molto anche lontano da canestro e aveva più tiro dalla distanza, Riccardo è invece un giocatore prettamente interno, che punta sul pick’n’roll, ma avere uno di 2 metri e 15 in area posso assicurare a tutti che è tanta roba».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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