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IL TALENTO LETTONE

Strautins: «Da Rimas Kaukenas ho imparato a lavorare duro»

di Riccardo Bellelli
Strautins: «Da Rimas Kaukenas ho imparato a lavorare duro»

CASTELNOVO MONTI. Arturs Strautins ha già assaggiato il campionato di serie A la scorsa stagione ma questo sarà il suo anno, in cui il giocatore sarà ufficialmente lanciato ad alto livello, l’anno in...

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CASTELNOVO MONTI. Arturs Strautins ha già assaggiato il campionato di serie A la scorsa stagione ma questo sarà il suo anno, in cui il giocatore sarà ufficialmente lanciato ad alto livello, l’anno in cui l’ala lettone non ancora 18enne dovrà iniziare a prendersi delle responsabilità. Sarà quindi un momento importante nella carriera di un giocatore dal grande potenziale fisico e balistico che prossimamente potrà giocare anche da italiano di formazione.

Anche se i tifosi l’hanno già vista all’opera lo scorso anno in alcune partite, vuole presentarsi meglio?

«Sono un giocatore con doti offensive ma penso di poter far bene anche in difesa. Cercherò di soddisfare tutte le richieste del coach e di seguire le sue indicazioni».

Questo è il suo anno di lancio, il primo da professionista. Come si sente?

«Sono molto contento di avere questa opportunità. So che non sarà facile, che ora ci sarà più pressione su di me, ma cerco di non pensarci. Se ti lasci spaventare da queste cose non riesci a dare il meglio. Bisogna restare concentrati e sfruttare le proprie qualità per poter mostrare il proprio valore».

Cosa porta con sé della scorsa stagione?

«Ho imparato molto da Rimas Kaukenas. Guardavo come si allenava, come si preparava alla partita, quanto lavorava duramente. Anche Darjus Lavrinovic è stato un riferimento per me. Il loro esempio e i loro consigli sono l’eredità che porto con me».

Com’è il passaggio dalle giovanili ai professionisti?

«Sono due cose molto diverse. In serie A ti trovi a giocare con avversari molto più muscolosi, più veloci, che ti costringono a pensare più velocemente. Questo è il mio primo anno, servirà per imparare».

Quali sono i suoi obiettivi personali per questa stagione?

«Vincere il più possibile con la Grissin Bon e magari centrare lo scudetto, oltre a mostrare quanto valgo».

Come è stata la sua esperienza nelle giovanili della Pallacanestro Reggiana?

«Ottima, davvero. Sono statgo allenato da ottimi allenatori come Andrea Menozzi che è tra i migliori a livello europeo. Ho imparato molto da lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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