Vezzani nuovo consulente tecnico del Sassuolo
L’allenatore dopo una vita spesa nel club granata sbarca ufficialmente al settore giovanile neroverde
REGGIO EMILIA. L'avventura del tecnico Fausto Vezzani è ufficialmente ripartita da alcune settimane nel settore giovanile del Sassuolo. Si è messo alle spalle una carriera di quasi 28 anni alla Reggiana e ha iniziato un nuovo percorso, in una società sempre alla ricerca di traguardi più ambiziosi. Lavorerà in staff a una coppia rodata, arrivata un anno fa dal Parma, dopo il crac: Francesco Palmieri, che è il responsabile della cantera neroverde e il coordinatore Umberto Piazza, che ha la fama di super osservatore - «L'unico in Italia che vede un bimbo di 10 anni e ti sa dire subito se diventerà un calciatore» - sentenzia Guido Mammi, una vita anche lui a scovare talenti per Reggiana e Milan, Tonetto uno dei tanti. Vezzani farà il consulente tecnico.
«Il Sassuolo punta decisamente a creare un vivaio solido e forte - dice -. La mia esperienza può servire a dare un impulso a questa via di sviluppo».
Da questo campionato le società di serie A sono obbligate ad avere, nella rosa di 25 giocatori, almeno otto giovani sotto i 21 anni, con determinate caratteristiche. È la strategia adottata per far ritornare i settori giovanili di nuovo al centro degli investimenti, così anche la società di patron Squinzi si deve adeguare a creare in casa i campioni di domani. In questo contesto si inserisce il ruolo di Vezzani, che è chiamato a reclutare i migliori ragazzi in circolazione e mettere tanta benzina verde nel motore, per far correre il Sassuolo più degli altri. Prima del passo d'addio Fausto Vezzani ha voluto ricordare i momenti migliori della sua lunga attività alla Reggiana. «Da allenatore per tre volte ho portato gli allievi nazionali alle fasi finali-racconta-in una stagione, con Andrea Catellani, l'annata del 1988, ci siamo qualificati a spese dell'Inter".
Una dedica particolare per alcuni dei giocatori che l'ex tecnico granata ha lanciato.
«Catellani, Costa e Gozzi sono di Reggio e questo per me ha un significato importante. L'unico cruccio - aggiunge - è che negli ultimi cinque anni abbiamo ceduto tanti giovani di prospettiva. È un peccato non avere avuto la forza di trattenerli, diversi stanno arrivando in alto».
Uno di questi, Simone Minelli, ha giocato di recente la finale del campionato europeo Under 19 con la Francia.
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