Fontana dice no all’India «Grazie, meglio Rubiera»
Il Delhi Dynamos allenato da Zambrotta lo voleva per preparare i portieri «Progetto fumoso, futuro non certo, sto bene alla Folgore e non mi muovo»
RUBIERA. Dire di no alla serie A indiana per restare alla Folgore Rubiera: è la scelta di Daniele Fontana da San Rigo che della compagine biancorossoblù allena i portieri. «L'offerta è arrivata lo scorso fine settimana – racconta – e non nego di aver passato notti insonni per decidere cosa fare: era un'occasione unica, ma ho rifiutato perché a me non piace fare le cose senza una precisa progettualità».
Lei è stato "corteggiato" dal Delhi Dynamos, la squadra allenata da Gianluca Zambrotta. Come è avvenuto il contatto con il club asiatico?
«Il primo a rivolgersi a me è stato il procuratore Garini, che ho conosciuto quando allenavo alla Reggiana e ora sta lavorando per conto del Dynamos. In seguito sono stato cercato anche dal presidente e dal direttore sportivo del club di Delhi, ma nessuno è riuscito a farmi muovere dalla Folgore".
Quali sono i motivi che l'hanno indotta a declinare questo prestigioso invito?
«Occorre evidenziare che in India la serie A è brevissima. Attualmente la squadra sta lavorando in Inghilterra, nel ritiro di Birmingham: poi il gruppo si trasferirà in Svezia e a ottobre inizierà il campionato che si concluderà già a dicembre. Siccome io prediligo lavorare con un orizzonte a medio-lungo termine, ho chiesto di avere un contratto almeno biennale: invece, il Delhi Dynamos voleva ingaggiarmi fino a dicembre senza darmi garanzie dal 2017 in poi. In poche parole, per me sarebbe stata una sorta di salto nel buio: senza dimenticare le altre difficoltà…».
Vale a dire?
«Innanzitutto ho una famiglia, dalla quale avrei dovuto separarmi almeno fino al termine del 2016. Inoltre sarei stato costretto a lasciare il lavoro, per inseguire un futuro sportivo zeppo di punti interrogativi. Allenare in India sarebbe stata un'esperienza interessantissima e ringrazio chi mi ha cercato, ma non posso affrontarla avendo prospettive certe così brevi».
Quali sono i portieri che lei avrebbe guidato in Asia?
«Toni Doblas, 36enne spagnolo ex Betis Siviglia, Ghosh e Poirei, entrambi nel giro della Nazionale indiana».
Ora che ha definitivamente rifiutato, dica la verità: ha qualche rimpianto?
«No, affatto. Io sono felice per la vita che faccio, non sento il bisogno di stravolgerla. Inoltre alla Folgore sto lavorando benissimo: ho trovato una società straordinaria e un ambiente molto professionale. Esserne parte è un onore: abbiamo le potenzialità per fare molto bene nel campionato di Eccellenza. Poi, pure noi a portieri siamo messi bene: Pè è una sicurezza, Neviani stupirà tutti in positivo».
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