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Reggiana, c’è da sfatare il tabù Bassano

di Juri Panciroli
Reggiana, c’è da sfatare il tabù Bassano

Bomber Marchi e compagni provano la partenza lanciata in campionato su un campo tradizionalmente ostico

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REGGIO EMILIA. Saranno i riflettori dello stadio "Rino Mercante" di Bassano ad illuminare la strada per la prima vittoria granata in campionato?

Stasera, poco dopo le 22, lo sapremo. Motivazioni per un risultato prestigioso, in quello che ormai è una classico per la Lega Pro, non mancano davvero dalle parti di via Agosti: si pensi che la Reggiana non ha mai battuto il Bassano Virtus in otto sfide di campionato e che prevalse in classifica sui giallorossi vicentini soltanto nell'anno della promozione in C1, cedendo loro in Coppa Italia e poi nella recente semifinale play off.

La differenza di blasone impone ora un cambio di rotta senza però sottovalutare una squadra che ha mantenuto negli ultimi anni una solida ossatura ed è sempre arrivata alle fasi finali, sebbene l’allenatore D'Angelo in settimana abbia tolto pressione ai suoi parlando di "campionato nel quale puntare a mantenere la categoria».

La Reggiana di Mike Piazza invece ha tante ambizioni e, pur restando coi piedi per terra, sa che questo è già un bel banco di prova: dopo aver battuto in trasferta il FeralpiSalò in Tim Cup, società dalle molte analogie tecniche e strutturali coi veneti, fare un buon risultato oggi sarebbe un'ottima risposta al lavoro iniziale di Colucci ed anche il direttore sportivo Grammatica potrebbe decidere di chiudere anticipatamente il mercato, tra l'altro vedendo all'orizzonte i recuperi di Pedrelli e Cesarini.

Ma i giallorossi in casa vendono cara la pelle (chiedere all'Avellino di serie B che ha perso 2-0 in Tim Cup venti giorni fa) ed essendo la gara d'esordio sono pochi i punti di riferimento sui cui preparare il match, sebbene Colucci abbia fatto esperimenti nel suo 4-3-3 ed alcuni uomini verranno decisi all'ultimo, vedi Maltese o Spanò, senza stravolgere l'undici iniziale di Scandiano.

Nell'ambiente e tra i tifosi granata l'euforia è alle stelle, ne sono prova i duemila alla presentazione di mercoledì sera e le quasi quattromila tessere staccate finora: per vederne così tante si deve tornare... al secolo scorso e in serie B!

"Sul ponte di Bassano noi ci darèm la mano ed un bacìn d'amor", recita una popolare canzone. Beh, c'è da giurare che non mancherà l'accoglienza dei tanti tifosi granata che arriveranno ai piedi del Grappa da parte degli altovicentini ma il "bacino", almeno in campo, sarà difficile perché i punti di agosto valgono come quelli di aprile e partire con una zampata vincente contro una diretta concorrente sarebbe il massimo, purtroppo il discorso vale per entrambe.

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