«Sono amareggiato fino alla fine ci avevamo creduto»
REGGIO EMILIA. Un finale di partita al cardiopalma dove la sua Reggiana agguanta un pari, ormai insperato, al 93' per poi incassare un minuto dopo il gol della sconfitta: questo è l'amaro debutto in...
REGGIO EMILIA. Un finale di partita al cardiopalma dove la sua Reggiana agguanta un pari, ormai insperato, al 93' per poi incassare un minuto dopo il gol della sconfitta: questo è l'amaro debutto in panchina in Lega Pro per Leonardo Colucci al termine di una gara tesa, dove i granata non hanno praticamente mai tirato in porta. «Nel primo tempo – attacca il tecnico granata – abbiamo quasi sempre avuto il pallino del gioco e sapevamo che loro sfruttavano le ripartenze mentre nella ripresa, pur tenendo spesso palla siamo entrati poco in area. Arrivando ai minuti finali, nel momento del gol capisco l'esultanza per una rete segnata al 93' però poi non si doveva prendere quel gol. Adesso pensiamo già alla prossima leccandoci le ferite, sappiamo di non essere ancora in condizione ottimale e ringrazio comunque tutti i miei giocatori. Sono amareggiato e dispiaciuto però segnare al 93' significa averci creduto fino alla fine, certo non andava preso subito dopo quel gol ma ora pensiamo all'Ancona».
Il mister chiarisce anche il perché delle scelte iniziali. «Giudico il lavoro della settimana e i ragazzi quando scendono in campo dovranno dare sempre del loro meglio: Calvano aveva problemi mentre Bonetto era al meglio, dietro ho scelto Spanò ma potevo scegliere Sabotic». Poca la voglia di parlare.«Mi fa rabbia – conclude – parlare dell'ultimo minuto, l'ho quasi dimenticato».
Molto amareggiato in sala stampa anche il centrocampista Andrea Bovo: «Sono deluso – chiarisce subito – perché perdere non è mai bello e così ancor di meno, anche perché la prestazione è stata all'altezza delle aspettative. È grave perdere così perché siamo una squadra di gente esperta e non si deve prendere gol dopo aver raddrizzato la partita che doveva essere portata a casa, tra l'altro su un'azione venuta da un fallo laterale. Ci voleva malizia. Mi consola che un errore del genere sia arrivato alla prima di campionato e ci servirà da esempio per il futuro». In chisura la sua analisi sulla partita. «Ci chiudevano bene le due linee – conclude – perciò era difficile arrivare in area con combinazioni, infatti il nostro gol è arrivato da un cross esterno. Nel primo tempo con la gara più aperta c'erano spazi mentre dopo il gol hanno deciso di non farci giocare, bravi noi a mantenere la pressione riconquistando palla sempre nella loro metà campo e prendiamo di buono il non aver mollato fino al 93’ per trovare il pari».
Delusione anche sul volto di Paolo Rozzio. «Non c'è una risposta a questo finale di partita – commenta l'ex Pisa –, l'unica cosa su cui migliorare è diventare un po' più scaltri perché fa male prendere un gol alla fine dopo aver appena pareggiato e sfilato sotto la curva dei nostri tanti tifosi. Avevamo gestito bene la loro velocità infatti non abbiamo lasciato loro occasioni e il risultato è bugiardo». Le ultime battute sul futuro e la competizione nel suo ruolo. «Ripeto, la delusione c'è perché non siamo stati dominati ma adesso non resta che pensare subito alla prossima con l'Ancona anche se stanotte faticherò a dormire. Contento di aver giocato, so che Spanò e Sabotic sono beniamini della tifoseria e ottimi giocatori ma il campionato sarà lungo e i titolari li deciderà il campo».
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