"Investiamo per portare la Reggiana in alto"
Il dg Maurizio Franzone sulla strategia del club: "Centro sportivo, settore giovanile, prima squadra: è un progetto complessivo"
REGGIO EMILIA. «Non vogliamo fare proclami, ma questa Reggiana è ambiziosa e vuole essere competitiva. I tifosi vogliono il salto di categoria e noi abbiamo lo stesso obiettivo». Al direttore generale Maurizio Franzone, da pochi giorni anche amministratore delegato del club, il lavoro non manca. La Reggiana è un cantiere aperto sotto tutti i punti di vista e nel quartier generale di via Mogadiscio i progetti non mancano. Non si tratta di libri dei sogni perché alcuni passi importanti si sono già concretizzati e il mercato di queste settimane lo dimostra.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.13693102:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2016/06/19/news/l-urlo-di-mike-esalta-i-tifosi-dai-c-andom-reggiana-1.13693102]]
La campagna acquisti e cessioni, diretta dal ds Andrea Grammatica, è andata oltre le più rosee aspettative dei tifosi. «È stato fatto un ottimo lavoro. - dice Franzone -. È stata costruita una squadra molto competitiva e completa, che ci consentirà eventualmente anche di cambiare modulo, anche se in proposito voglio chiarire che le questioni tecniche non sono di mia competenza. La Reggiana si è data una struttura importante, con ruoli ben definiti».
Franzone, una carriera da portiere in Italia e poi da consulente negli Stati Uniti, dove ha conosciuto il presidente Mike Piazza, in questi mesi ha visto crescere l’interesse intorno alla squadra. «Reggio ha subito mostrato passione per questo progetto, dal primo giorno in cui Mike si è presentato. Ma ho notato una cosa recentemente: ho visto un cambiamento d’atteggiamento nei calciatori che abbiamo contattato. Negli ultimi 10 giorni mi sono reso conto che siamo diventati una squadra molto ambita. Abbiamo preso giocatori che avevano offerte dalla B. Vuol dire che molti hanno capito che qui c’è un progetto valido».
Un progetto che non ha un solo pilastro. «La prima squadra è solo una parte di questo lavoro. Il settore giovanile è fondamentale e per questo anche avere un centro sportivo che sia attraente per i ragazzi».
Da quando Piazza è arrivato a Reggio molti si sono chiesti in che modo pensi di fare business dove tutti hanno sempre perso. «Il business non si fa in Lega Pro ovviamente, ma in serie B e serie A. Gli investimenti attuali servono per creare la struttura adeguata a questo salto di categoria al quale puntiamo. Poi sappiamo che sarà difficile».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13683651:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/06/18/fotogalleria/reggiana-i-tifosi-granata-in-tripudio-per-mike-piazza-1.13683651]]
Oggi Mike Piazza sarà in città e rimarrà fino alla sfida con il Venezia, anch’esso di proprietà americana. «Domenica compie gli anni e speriamo di fargli un bel regalo. La sconfitta con il Bassano gli è dispiaciuta per il modo in cui è arrivata, si è rivisto la partita un paio di volte, però dal giorno dopo pensava solo alla sfida successiva».
La presenza dell’americano in Emilia non sarà comunque un fatto episodico. Piazza tornerà già per la trasferta contro il Lumezzane alla settima giornata.
Da un campione come l’ex stella del baseball ci si aspetta un’iniezione di cultura sportiva americana, che dovrà però fare i conti con la nostra. «L’idea del presidente è quella della partita come un evento che coinvolge le famiglie e dura più dei 90’. in Italia non è sempre facile per il modo in cui sono organizzati gli stadi». Quanto accaduto con la partita tra Sassuolo e Stella Rosa è quanto di più lontano si possa immaginare rispetto a quanto accade negli Stati Uniti (e non solo).[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13682988:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/06/18/fotogalleria/reggiana-mike-piazza-si-presenta-ai-tifosi-dai-c-andom-1.13682988]]
Piazza fin da subito è rimasto colpito dallo stadio di Reggio. «Anche se non è di nostra proprietà è lo stadio dove giochiamo. Poi vediamo cosa accadrà in futuro, anche su questo aspetto stiamo lavorando». In poche settimane Franzone ha toccato con mano il nervosismo che serpeggia tra i tifosi nei confronti del Sassuolo. «Conosciamo queste cose. Ma vogliamo guardare avanti e a quello che serve alla Reggiana. Abbiamo bisogno di uno stadio importante, come quello nel quale giochiamo, e abbiamo un progetto sui campi di via Agosti, e il Comune ci sta aiutando. Lavoriamo insieme per il bene di questo club».
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