Gazzetta di Reggio

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«Faremo una grande prestazione»

di Cristiana Filippini
«Faremo una grande prestazione»

Mister Colucci: «Stavolta vinciamo, non ci può sempre andare male»

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REGGIO EMILIA. Il primo compito per Leonardo Colucci è quello di fare la conta dei giocatori disponibili. «Pedrelli ne ha ancora per un po' - inizia l'elenco l'allenatore granata – Mogos a Bassano ha preso una botta al polpaccio dopo dieci minuti e difficilmente ce la farà. Fuori anche Trevisan e i nuovi arrivati Sbaffo e Falcone».

Viste le assenze si va verso un undici diverso rispetto a quello visto a Bassano: è un male o va bene così?

«Va bene così. Si voleva una rosa equilibrata ed omogenea e la società è stata attenta sin dal primo giorno».

Forse non sono tutti pronti per scendere in campo: può essere un problema?

«Lo si sapeva, nasce dal fatto che la squadra è stata fatta a singhiozzo. Ma sono problematiche che ci stanno, soprattutto quando non rimane uno zoccolo duro. O quando arrivano giocatori che magari erano ai margini della rosa o disoccupati e per questo vanno centellinati».

Si sono sfiorati i cinquemila abbonati e per la gara con l'Ancona arriva Mike Piazza: la sente la responsabilità?

«Le responsabilità per chi fa questo mestiere non devono mai mancare, anzi. Possono essere mille o ventimila ma il giocatore deve sempre avere lo stesso ardore e la stessa determinazione. Ma sono convinto che i ragazzi faranno una grande prestazione perché in allenamento li ho visti bene anche se ci manca qualcosina dal punto di vista del rodaggio, ma credo che arriverà una vittoria perché non ci può sempre andare male».

Il ritorno in campo dopo la sconfitta di Bassano come è vissuto?

«Una volta dopo una sconfitta non si dormiva per tre notti, adesso da allenatore devi subito pensare alla partita successiva. Ai ragazzi ho detto che si deve ripartire dal gol di Guidone e dall'esultanza verso la curva. Ma anche dall'esultanza di chi era in panchina: il segreto sta tutto qui».

Come è maturata la scelta di inserire due giocatori come Sbaffo e Falcone?

«Falcone è un esterno e può giocare da entrambe le parti mentre Sbaffo può fare sia la mezzala che il trequartista, o anche l'esterno offensivo. Due giocatori che mancavano nel nostro tassello e vanno a completare una rosa importante».

Non potete più nascondervi a questo punto, giusto?

«I nomi non fanno la differenza, la fa il campo. Non puoi dire ho preso Tizio allora vinco, magari funzionasse così. Certo servono buoni giocatori, ma devi anche avere un'idea di gioco collettivo».

L'Ancona viene data come una delle candidate alla retrocessione e forse proprio per questo è da prendere con le pinze?

«Solo pochi giorni fa ha acquistato quattro giocatori importanti per la categoria. Sarà il campo a dire quali sono i valori delle squadre».

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