Manconi pensa al gruppo «Cresce l’idea di gioco»
Ha firmato una doppietta poi è uscito per un acciacco: «Niente di grave, però» Il ds Grammatica: «Abbiamo giocatori in grado di colpire in qualsiasi momento»
REGGIO EMILIA. L'esterno d'attacco Jacopo Manconi trova due magie che indirizzano la partita sui binari granata. Purtroppo nell'intervallo sarà sostituito per un piccolo problema muscolare.
Innanzitutto come sta?
«Nulla di particolare. Già dai primi minuti, facendo uno scatto, avevo sentito "tirare" la coscia ma a prima vista non sembra preoccupante. Adesso la cureremo per bene».
Il primo gol?
«E' stata la fortuna di trovarmi al momento giusto nel posto giusto, non mi era mai capitato di fare un gol così semplice, ma è bello lo stesso».
Il secondo invece è stato un eurogol...
«Diciamo che ho calciato nel miglior modo possibile ed è andata bene».
Nei primi minuti invece cosa non quadrava?
«Non riuscivo ad inquadrarmi bene sul campo infatti il mister mi ha chiesto di stare più alto e di pressare di più, adesso spero pian piano di andare a migliorarmi».
Tatticamente si sente un esterno destro?
«Direi di sì».
E' guarita la Reggiana dopo Bassano?
«Stiamo avendo sempre più un'idea di gioco: il gruppo è unito e proprio questo fattore è molto importante in questo sport».
IL DIESSE. Anche Andrea Grammatica ha commentato a caldo la vittoria dei granata contro l'Ancona.
La Reggiana è questa o quella vista a Bassano?
«La verità sta nel mezzo infatti anche stavolta nei primi 20-25 minuti abbiamo fatto fatica e ci vorranno almeno 7-8 gare per trovare l'amalgama giusta e dare risalto ai lavori della settimana. Dopo Bassano eravamo arrabbiati con noi stessi e questo deve essere la nostra forza per farci reagire mentre adesso, dopo questa larga vittoria, non abbiamo festeggiato. Sappiamo di avere in rosa calciatori che hanno il colpo in canna in ogni momento e questo può aiutare, d'altronde negli ultimi anni la Lega Pro ci ha dato tanti esempi del genere».
Così tanti giocatori importanti possono creare dei problemi?
«Siamo consapevoli che il nostro destino dipenderà da come saremo bravi nel gestire uno spogliatoio del genere, così saranno problemi degli avversari, viceversa, se qualcuno pensasse solo ai suoi minuti in campo ci complicheremo la vita da soli».
Marchi non trova il gol ma si sta dannando.
«Infatti la sua grande voglia di fare la dimostrata nel mettersi a disposizione della squadra anche quando non segna».
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