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Doppietta Miftah, il Lentigione affonda Rovigo

di Mara Bianchini
Doppietta Miftah, il Lentigione affonda Rovigo

Finale incandescente per un rigore segnalato a favore dei veneti ma non concesso dall’arbitro

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LENTIGIONE. Trentasei anni e non sentirli. Proprio così, a trentasei anni l’uomo del match è il giocatore più esperto di tutti: Hicham Miftah, che con una doppietta ha rispedito a Rovigo gli avversari, lasciandoli a zero punti. Campionato dunque iniziato al meglio per la formazione di Gianluca Zattarin, che per il secondo anno consecutivo è riuscita a battere una delle sfidanti favorite alla vittoria finale. Per onor di cronaca, anche lo scorso anno alla prima di campionato il Lentigione aveva vinto 2-1 a Rovigo.

Nella sfida di ieri, la vittoria è arrivata tra le polemiche per un rigore non concesso agli ospiti nel finale.

Nel primo tempo il Lentigione è sceso in campo più convinto e determinato, per poi cedere, sul finale di partita, la gestione del gioco agli ospiti. Approccio diverso invece quello del Delta Rovigo, che inizialmente è risultato ancora un po’ impacciato nelle manovre di gioco e poco reattivo. Soprattutto per quanto riguarda i movimenti senza palla.

Se però alla formazione dello squalificato Pierfrancesco Passiatore fosse stato concesso il rigore sul finale, forse il match sarebbe terminato diversamente.

Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 31' del primo tempo con una perla su punizione di Miftah, che finisce con millimetrica centratura appena sotto l'incrocio dei pali sinistro. Imprendibile. Il raddoppio arriva nella ripresa al 9', quando lo stesso Miftah sulla tre quarti riceve palla e s’invola verso la porta tallonato dal difensore. Si sposta sulla sinistra e scarica la sfera su Savi, che tenta il tiro ma viene parato da Boccanera.

La palla rimane però in area dove Miftah vede e provvede a mettere in rete. Il Delta Rovigo cerca di reagire al doppio svantaggio, ma senza grossa fortuna perché la rete di Nicola Ferrari viene annullata per fuori gioco.

Al 39’, tuttavia, il Delta Rovigo si fa più concreto ed è Alessandro, con un doppio dribbling, ad accorciare le distanze. Il minuto 44 è più contestato, perché Alessandro in area viene atterrato da Longhi.

L’assistente segnala il calcio di rigore mentre l’arbitro dice di continuare il gioco e ammonisce per simulazione l’attaccante veneto. Cosa abbia detto Alessandro al direttore di gara non è dato saperlo, ma non deve essere stato tanto gentile visto che dopo un solo minuto lo espelle fra le proteste.

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