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«Granata bravi a recuperare palloni»

di Luigi Cocconcelli
«Granata bravi a recuperare palloni»

Il ds del Lentigione Tosi: «Ma sulla carta il Parma ha più qualità...»

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REGGIO EMILIA. La terminologia più gettonata, nel nostro calcio, per magnificare la prestazione di una squadra è «mi sembrava il Real Madrid», con riferimento ai mitici «blancos» degli anni sessanta, allo squadrone dei vari Di Stefano, Puskas, Gento e non alla truppa attuale di Zidane. Terminologia che Doriano Tosi, ex diesse del Brescello dei miracoli, di Modena e Sampdoria ed ora al Lentigione, applica alla Reggiana vista all’opera contro l' Ancona.

Premessa, che ci faceva sabato Tosi in tribuna?

«In primis ero lì come osservatore, perché la Lega Pro è il campionato più vicino alla D e poi, come appassionato di calcio, mi incuriosiva vedere la Reggiana, costruita per un campionato importante».

Un giudizio sulla partita?

«Semplice, in campo c’erano differenti valori tecnici e meritatamente ha vinto la squadra migliore, poi è evidente che nel confezionare prestazione e risultato ci sono stati meriti, e grandi, della Reggiana e demeriti degli avversari».

Ha avuto impressioni particolari dalla Reggiana?

«Mi aspettavo una squadra di qualità e così è stato, un poco di fatica all’inizio perché l' Ancona era tutto chiuso indietro e non concedeva spazi, poi, quando ha cominciato a pressare maggiormente, ad aggredire di più e sbloccato il risultato tutto le è diventato più facile. Recuperava subito il pallone ed è stata pronta ed abile a capovolgere il fronte, a sfruttare i varchi».

Siamo solo agli inizi, ma è una Reggiana che può pensare di insidiare Parma e Venezia oppure quelle, come quasi tutti ipotizzano, sono corazzate destinate a fare cosa a se?

«Il Parma ha sicuramente più qualità individuale, ma la Reggiana al momento mi pare più organizzata, compatta, adatta alla categoria. Certo il Parma, come l'altra sera, ha giocatori in grado di risolvere da soli ed in qualsiasi momento la partita, il Venezia non l'ho ancora visto, ma penso che sarà un campionato difficile, combattuto. L'errore che Parma e Venezia potrebbero commettere e pagare caro è quello di specchiarsi, di sentirsi più forti, di scendere in campo convinti che ,tanto, prima o poi la vittoria arriverà, in una parola di snobbare un poco il torneo».

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