Reggiana, il presidente Piazza cerca casa in città
Il patron granata vuole mettere le radici nella nostra provincia: non sarà un proprietario distante
REGGIO EMILIA. Il presidente della Reggiana Mike Piazza cerca casa a Reggio. I suoi collaboratori lo stanno aiutando in questa scelta e la ricerca si orienta nella zona collinare, tra Canali, Montericco, San Bartolomeo e Quattro Castella. Una villa da comprare oppure da prendere in affitto, ancora non è deciso. Quello che è certo è che questa scelta conferma un aspetto che farà piacere ai tifosi della Reggiana: il presidente vuole mettere radici in Italia e in particolare stare vicino a quella che sente come la sua creatura.
Piazza non ha intenzione di gestire la Reggiana come un milionario potrebbe fare con un investimento in un qualche Paese esotico, limitandosi di tanto in tanto a controllare come vanno le cose dando un’occhiata ai quotidiani finanziaria. L’americano è legatissimo all’Italia e in questi giorni ha già dimostrato di comprendere meglio la nostra lingua rispetto alla precedente visita. Di certo l’ex sportivo sarà nuovamente qui il primo ottobre, in occasione della trasferta contro il Lumezzane, e la moglie Alicia Rickter gradisce molto le puntate nel Belpaese e a Reggio.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14054192:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/09/03/fotogalleria/arriva-mike-piazza-e-la-reggiana-stravince-le-immagini-del-presidente-1.14054192]]
In questi giorni il presidente ha sorpreso chi lavora nella società di via Mogadiscio perché ha dimostrato di conoscere bene l’organigramma granata e di sapere chi fa cosa. Anche da Miami, dove vive, l’americano tiene dunque gli occhi sulla sua squadra e del resto il rapporto con il dg Maurizio Franzone e il vicepresidente Stefano Compagni è molto stretto.
L’indirizzo che Piazza ha impresso alla Reggiana si fonda su tre pilastri. Il potenziamento della squadra per arrivare al salto di categoria: e su questo non si può dire che non sia stato fatto, come gli spettatori del Città del Tricolore sabato hanno potuto vedere nella gara con l’Ancona. Grande importanza è stata data all’organizzazione della società, con un organigramma molto definito: non ci sono “factotum” o persone che fanno un po’ di tutto, ma competenze e responsabilità ben definite.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.14054256:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/09/03/fotogalleria/alicia-la-first-lady-della-reggiana-protagonista-allo-stadio-1.14054256]]
Infine la terza direttiva è relativa agli impianti: se la squadra andrà in B deve avere già strutture di livello, come la zona sportiva che si vuole costruire in via Agosti comprando i campi dalla Diocesi. Ci sono squadre che fanno degli exploit e si trovano a militare in categorie superiori ai loro mezzi: un percorso che dalle parti di via Mogadiscio non intendono imboccare.
La giornata di sabato, coronata da una bella e rotonda vittoria, ha entusiasmato il presidente. Piazza è un uomo d’affari ma resta anche e soprattutto un grande sportivo. L’idea di lasciare un segno nel calcio, dopo averlo fatto in modo indelebile nel baseball, evidentemente lo stuzzica molto di più di qualsiasi altro investimento. Al suo arrivo qualcuno si era legittimamente chiesto se fosse un bene che il proprietario della Reggiana fosse una persona che vive oltre Oceano. Il fatto che Mike voglia mettere su casa a Reggio dovrebbe rassicurare chi ha avanzato questa obiezione. La “reggianizzazione” del patron granata, iniziata con il mantra del “dai c’andom” adottato fin dalla prima uscita, procede a pieno ritmo.
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