Menozzi: «Sui giovani noi sappiamo fare la differenza»
Basket, il boss della cantera della Pallacanestro Reggiana «Siamo credibili perché ai ragazzi diamo occasioni reali»
REGGIO EMILIA. «Gli obiettivi? Quelli di sempre. Noi lavoriamo per sviluppare giocatori. O meglio: per aiutarli a sviluppare il potenziale che hanno».
Andrea Menozzi, responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Reggiana, già da settimane ha rimesso in moto la macchina sempre diretta verso la solita meta.
«Se il potenziale è da serie A o no, questo dipende dalle qualità e le caratteristiche di ogni giocatore ma noi lavoriamo su tutti per tirar fuori il meglio - spiega il tecnico reggiano -. In più cerchiamo di sviluppare il potenziale delle squadre, tramite il miglioramento delle caratteristiche tecniche, fisiche e di mentalità dei singoli».
Quali sono le novità della stagione?
«Donatas Slanina, assistente della prima squadra, allenerà anche la formazione Under 20. Anche se in anni passati io avevo ricoperto il doppio ruolo, non era di fatto mai stato formalizzato, quindi questo rappresenta una novità assoluta. Speriamo possa favorire il passaggio di transizione, visto che l’Under 20 è una categoria che sta a cavallo fra l’attività giovanile e quella senior».
Le altre novità?
«Non sono più con noi i coach Giuseppe Mangone, ora responsabile del settore giovanile di Casale Monferrato, e Riccardo Zanni, che allenerà nel settore giovanile di Potedera. Dispiace non avere più due allenatori legati a noi da molti anni, ma dall’altra parte è motivo di soddisfazione vedere che oltre a crescere giocatori, abbiamo fatto crescere anche tecnici che hanno ricevuto offerte importanti fuori Reggio. Per questa stagione non potremo disporre neppure di Alessandro Palladini che per motivi professionali si è preso un anno sabbatico».
Da chi sono stati sostituiti i tecnici usciti dall’organico?
«E’ arrivato Gianluca Quarta, nell’ultima stagione assistente di Marco Crespi a Verona in A2 che ha anche importanti esperienza nelle giovanili azzurre. Poi abbiamo deciso di affidare maggiori responsabilità a Luca Bertozzi che è in supporto anche alla prima squadra nel lavoro di scouting, oltre a continuare a far crescere Paolo Baldi e Marco Rossetti».
A livello di giovani promesse, ci sono stati inserimenti importanti?
«Sì, due prospetti interessanti come Nicolò Dellosto e Alessandro Cipolla, reduci dall’Europeo Under 16 con la squadra azzurra di categoria. Stiamo ancora completando il lavoro di reclutamento sul territorio sui ragazzi della nostra zona. Naturalmente seguiamo anche giovani talenti che puntiamo a farf arrivare l’anno prossimo nel nostro settore giovanile».
Il boom della prima squadra vi sta in qualche modo facilitando l’opera di reclutamento?
«Il lavoro della Pallacanestro Reggiana da sempre è riconosciuto da tutti, più per lo sviluppo di giocatori per l’alto livello che non per i risultati raggiunti dalle squadre. Ci siamo costruiti una credibilità anche perché diamo l’opportunità ai giovani, italiani e non, di giocare in una prima squadra che è di alto livello. Questo fa la differenza».
In tal senso il riferimento a Strautins è scontato...
«Arturs è nel roster della prima squadra ma farà comunque parte del team Under 20. Il fatto di avere Donatas Slanina nel doppio ruolo di assistente della prima squadra e allenatore dell’U20 faciliterà il lavoro per Arturs e, a seconda delle esigenze, anche per altri ragazzi under 20 che svolgeranno qualche allenamento con la Grissin Bon».
In cosa è mirato il lavoro per migliorare il talento lettone?
«Arturs dovrà migliorare su alcuni dettagli a livello fisico-atletico per poter ottenere un maggior controllo del corpo nell’uno contro uno. Poi, essendo un giovane, il lavoro deve sempre essere finalizzato a migliorare le letture delle diverse situazioni di gioco».
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