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Talentini alla ribalta

di Mauro Corno
Talentini alla ribalta

Caccia al nuovo Vale fra sorprese e qualche scelta errata

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di Mauro Corno

Finisce il calciomercato, entra nel vivo il cascomercato delle Moto2 e delle Moto3. Se in MotoGp si è vissuta una primavera scintillante, con l’effetto domino scatenato dal prolungamento del contratto in Yamaha di Valentino Rossi, un assist al bacio per il passaggio di Jorge Lorenzo in Ducati al fianco di Andrea Dovizioso (e, tra le numerose operazioni portate a termine, come dimenticare il conseguente “sì” di Andrea Iannone alla Suzuki?), nelle categorie minori qualche sella veramente ambita rimane senza occupante.

Il prossimo anno lo Sky Racing Team Vr46 si presenterà al via da esordiente al Mondiale delle Moto2 con Francesco Pecco Bagnaia. Certo, avrebbe dovuto esserci Romano Fenati, ma è andata come è andata e cioè con l’ascolano buttato fuori dalla squadra delle Moto3 dopo un litigio austriaco dai toni misteriosi con Alessio Uccio Salucci, grande amico di Rossi a cui il fuoriclasse di Tavullia ha voluto assegnare un posto di responsabilità all’interno del team creato in sinergia con l’emittente satellitare. Con il senno di poi ci si interroga se sia stata una mossa astuta, quella decisa nella stanza dei bottoni a fine 2014, quando Bagnaia è stato lasciato libero di andare nel Team Aspar e al suo posto è stato messo contratto Andrea Migno, altro prodotto dell’Accademia Rossi. Non tanto per il rendimento del simpatico romagnolo che quest’anno, finalmente e dopo un’annata di apprendistato, sta cercando di dire la sua anche per le prime posizioni, ma per quello che il piemontese sta dimostrando con una Mahindra, moto che non può essere di certo inferiore alla Ktm in dotazione ai Valentino Boys: non è un caso se è proprio con una due ruote austriaca che Brad Binder sta vincendo a mani basse il titolo. Bagnaia, che domenica a Silverstone, dopo avere conquistato la pole si è piazzato al secondo posto alle spalle dello scatenato sudafricano, sta crescendo di giorno in giorno e non solo in altezza («Mi sono alzato di due centimetri quest’anno, meno male che farò il salto di categoria perché le Moto3 stanno iniziando a essere piccoline per me», ha raccontato): è al terzo posto nella classifica generale, primo degli italiani, per tre volte è arrivato terzo e, soprattutto, il 26 giugno ha vinto il Gp d’Olanda ad Assen, precedendo ben quattro connazionali (Fabio Di Giannantonio, Andrea Migno, Romano Fenati e Niccolò Antonelli). Il 19enne torinese, lo fanno intendere i numeri, almeno nel 2016 avrebbe avuto maggiori opportunità di iride di un Fenati talentuoso ma con scarso feeling con il team, di un Nicolò Bulega peraltro più che positivo nella sua prima stagione in Moto3, e destinato a una carriera di altissimo livello, e di un Andrea Migno, che è stato confermato per il 2017, così come Bulega. In Moto2 Bagnaia potrebbe avere al suo fianco Franco Morbidelli, altro allievo del Dottore, che sta ben figurando, sempre in Moto2: con la Kalex del Team Estrella Galicia è andato sul podio in tre delle ultime cinque gare. Un altro che meriterebbe un posto è senza dubbio Stefano Manzi, splendido quarto a Silverstone (Moto3) con una wild-card dopo essere partito 34esimo (!) e pronto per mettersi in luce anche nel prossimo fine settimana, nel Gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini, la città in cui è nato il 29 marzo del 1999. Non ci sarà un italiano, invece, nel team Gresini delle Moto2, che si è trovato davanti alla necessità di sostituire Sam Lowes, destinato a debuttare nelle MotoGp. «Nel 2017 siamo determinati a rimanere ai vertici e di conseguenza la scelta è caduta su Jorge Navarro, senza dubbio uno dei giovani talenti più interessanti espressi dalla Moto3, col quale abbiamo siglato un accordo biennale nella categoria Moto2. Navarro ha dimostrato di imparare in fretta, divenendo in breve tempo un “big“ della cilindrata più piccola: siamo perciò convinti che potrà adattarsi velocemente alla Moto2, un campionato in cui il livello attualmente è altissimo», ha tenuto a sottolineare il patron Fausto.

Rimane un’incognita, per ora, il futuro di Romano Fenati. Ma è certo che l’ascolano, nel 2017, vorrà dimostrare tantissimo. È più probabile che lo faccia nelle Moto3, con il Team Ongetta Rivacold che lo sta corteggiando, ma sembra che il Cinghialino sia attratto dalle Moto2: categoria nella quale avrebbe dovuto correre prima della traumatica rottura con lo Sky Racing Team Vr46.

Gresini Racing sarà al via del campionato del mondo Moto3 2017 con due Honda affidate al confermato Fabio Di Giannantonio (tre volte sul podio nel 2016) e allo spagnolo Jorge Martin, che subentrerà a Enea Bastianini: l'ufficializzazione è arrivata martedì.

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