«Una buona partenza ma dobbiamo ancora crescere»
Zattarin, tecnico del Lentigione, prepara la prima trasferta «Stiamo lavorando sodo per non fallire a Castelvetro»
LENTIGIONE. Buona la prima per il Lentigione che davanti al proprio pubblico ha battuto il favoritissimo Delta Rovigo aggiudicandosi così i primi tre punti della stagione.
«Abbiamo giocato una buona partita - spiega mister Gianluca Zattarin - contro una delle squadre favorite alla vittoria finale, che ha tanti giocatori di spessore e una struttura tecnica importante. Ha perso contro di noi ma alla lunga dirà sicuramente la sua».
Di certo iniziare bene aiuta.
«Tantissimo perché si lavora meglio anche durante la settimana. Le vittorie galvanizzano e iniziare bene per noi significa serenità e poter lavorare con uno spirito diverso. Però è ancora presto per dare giudizi perché le squadre non stanno ancora bene sul piano fisico e tattico. Poco più di un mese di allenamento non sono sufficienti per dire se una squadra è forte oppure no».
Com’è il nuovo Lentigione?
«Ringiovanito rispetto allo scorso anno e cambiato perché alcuni elementi sono rimasti, altri hanno cambiato casacca ed altri hanno smesso. Ci stiamo amalgamando ma servirà un po’ di tempo per migliorare su diverse situazioni come il possesso palla, la gestione dei reparti, le distanze insomma tutta una serie di punti che solo lavorando si possono migliorare».
Sulla carta chi vede favorite?
«Come dicevo prima il Delta Rovigo, l’Imolese, Correggese, Castelvetro, Poggibonsi e altre perché sulla carta sono tutte forti».
Domenica andrete a Castelvetro.
«E in settimana dovremo lavorare sodo perché avremo di fronte un’altra squadra di grande valore. Cozzolino e Greco non li hanno tutti in rosa per cui dovremo allenarci con grande umiltà e serietà».
Come le sembra il campionato?
«Molto equilibrato: ogni domenica l’avversario di turno sarà tosto da affrontare. Solo le squadre che riusciranno ad avere continuità potranno far bene fare bene».
Siete partiti bene anche in Coppa.
«Sì siamo arrivati al secondo turno e siamo soddisfatti. A fine settembre incontreremo la Correggese poi vedremo».
Cosa vi manca ancora?
«I giocatori ci sono. Manca l’amalgama, oltre all’arrivare insieme a essere a posto fisicamente e tatticamente. Nelle ultime settimane abbiamo dovuto fare a meno di qualche elemento in meno e siamo un po’ indietro su alcuni punti. L’inserimento di Traorè poi ci ha dato una bella mano sotto diversi punti di vista. E' un giocatore poliedrico che ci sta aiutando molto».
I giovani come stanno andando?
«Hanno avuto un buon impatto con la categoria. Sono molto giovani per cui hanno bisogno di tempo per amalgamarsi al meglio ma quando si ha una buona base tutto è più semplice».
Come state vivendo questo inizio stagione?
«Come sempre pensando a una partita alla volta senza guardare oltre».
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