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Reggiana a Venezia, una partita da Leone d’Oro

Juri Panciroli
Reggiana a Venezia, una partita da Leone d’Oro

In Laguna sabato è il giorno della sfida (18.30) tra le corazzate del girone B. Centinaia di tifosi al seguito dei granata per un film che si spera a lieto fine

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REGGIO EMILIA. Chissà che il film più bello in scena al Festival del Cinema di Venezia non possa essere quello proiettato sabato (18.30) sul terreno del Penzo tra i lagunari ed i granata. Magari una bella trama da “spaghetti western”, in onore dei due presidenti italoamericani Joe Tacopina e Mike Piazza, nella quale due bande rivali capeggiate da Pippo Inzaghi e Leo Colucci si contendono quel “malloppo” di tre punti. Roba da Leone d’oro. Sì, perché questo sarà il vero big-match del Girone B: è sfida tra due compagini che insieme al Parma, impegnato un paio d’ore prima dalla capolista Santarcangelo, lotteranno per la vittoria finale quindi per Marchi e soci fare bottino pieno avrà valore doppio, tra l'altro in trasferta e davanti agli occhi di patron Piazza che in settimana si è simpaticamente punzecchiato col collega a stelle e strisce già rientrato negli Usa. Loro sono forse gli unici amici-rivali in questa sfida perché esiste forte ostilità tra veneziani, storicamente gemellati coi modenesi, e reggiani così come è sempre stato arduo per la truppa di via Agosti fare risultato in Laguna.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.14079180:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.14079180:1649478914/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E' partita da tripla, tra formazioni speculari sul 4-3-3, guidate in panchina da tecnici emergenti ma predestinati a grandi palcoscenici, ai quali piace giocare a viso aperto lasciando spazi all'avversario. In campo ci sarà tanta qualità: tra i padroni di casa spicca l'ex Udinese Domizzi, con tanta serie A alle spalle, ma la Reggiana risponde con molti giocatori esperti e dal dna già adatto alla Serie B. Il trainer granata opterà per i vincenti con l'Ancona, infortunio di Rozzio permettendo, con Sabotic pronto a riformare la coppia centrale con Spanò. Quella gara ci ha detto che il rientro di Maltese ha portato un po' d'ordine a centrocampo e la difesa sembra essersi registrata perciò questo nuovo test impegnativo ci dirà se l'esordio di Bassano è stato solo un brutto sogno.

Poi, tra le centinaia di tifosi dell'ennesimo esodo granata, c'è da giurare che nessuno voglia portarsi a casa il Leone d'Oro ma quegli undici leoni in carne ed ossa protagonisti della prima zampata importante della stagione, avendo già la mente a domenica prossima, 18 settembre, quando arriverà il primo grande derby dell'anno, la trasferta di Modena ma… quello sarà un altro film.

 

 

 

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