Gazzetta di Reggio

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American revolution

di Andrea Munari
American revolution

Piazza, Tacopina ed il modello calcio alla statunitense

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REGGIO EMILIA. Joseph Tacopina da New York contro Mike Piazza da Norristown. In comune le solide radici italiane el’’amore per il calcio. Già provato da Joe al Bologna, assolutamente inedito e travolgente per Mike.

PIAZZA... GRANDE. Nella mattinata di ieri il presidente della Reggiana e l'amministratore delegato Maurizio Franzone hanno incontrato il sindaco Luca Vecchi. Al centro del progetto di Piazza c'è l'area di via Agosti: il numero uno granata vuole fare un moderno centro sportivo che accolga i ragazzi e le famiglie reggiane facendole sentire "a casa". E dando la possibilità ai giovani atleti di avere aree appositamente attrezzate per lo studio. Piazza e Vecchi continueranno a parlare di questo progetto nel prossimo viaggio del numero uno granata in Italia.

Quello di ieri è stato l'ultimo giorno di Piazza a Reggio: Mike oggi seguirà la squadra a Venezia e poi partirà direttamente per Miami. Con la consapevolezza di avere una formazione competitiva.

«Sono molto contento della nostra squadra, anche la stagione è lunga, difficile e le partite sono tante. L'obiettivo attuale è quello di vincere, la squadra è stata costruita per questo perché Andrea Grammatica ha fatto un ottimo lavoro e sappiamo di avere una rosa adeguata per puntare alla promozione».

Nessun dramma però in caso di mancato successo: «l'unico fallimento sarebbe quello di non provarci nemmeno».

Al termine della stagione, oltre ai debiti, si potrà anche valutare bene la potenzialità del brand Reggiana fuori dal confine nazionale: «Ci sono opportunità di coinvolgere investitori americani e da alcuni di loro sono già stato contattato, però il vero potenziale lo capiremo solo al termine della stagione. Se nei prossimi anni dovessero esserci molti debiti dovremo essere bravi e creativi a trovare il modo per coprirli, aumentato i rapporti con gli sponsor» e sulla suggestione Kobe Bryant: «lo conosco molto bene e so il legame che ha con Reggio, lo inviterò a una partita della Reggiana e poi vedremo, è tutto in evoluzione».

JOE... PUNTA. L’affermato avvocato newyorkese è stato, insieme al “romanista”James Pallotta, tra i pionieri dello... sbarco americano. «Mi soddisfa che altri imprenditori statunitensi stiano investendo nel mondo del calcio in Italia perché possiamo portare un modello sano e ambizioso di lavorare, facendo crescere le società sotto tutti i punti di vista».

Lei è stato il primo...

«Sette anni fa ho aperto la strada e vedere che altri mi stanno seguendo è un segnale molto importante».

Che cosa può portare in Italia il "modello americano"?

«Un modo di fare calcio molto simile a quello di Premier League, dove le società ottengono grosse entrate da diversi canali e non solo da quello commerciale. Così facendo si creano delle società forti».

Questo progetto però può essere portato avanti solo salendo di categoria?

«Sì, è un tipo di progetto ambizioso, da iniziare in Serie B e consolidare solo in Serie A. Io guardo sempre alla Premier League perché 15 anni fa il movimento lì era sul baratro, hanno aperto le porte a investitori stranieri che hanno portato un nuovo modo di lavorare e oggi sono il campionato più ricco d'Europa».

Che cosa pensa dell'arrivo di Mike Piazza a Reggio?

«Lui è stato uno sportivo molto conosciuto negli Usa Se il suo arrivo nel calcio italiano non può essere che un grosso vantaggio per tutto il movimento. Entrambi speriamo che altri imprenditori possano seguire il nostro percorso».

Conosce Mike?

«Sì, da diversi anni. Collaboriamo all'interno della NIAF (National Italian American Foundation) e sapevo da tempo di questa sua forte passione per il calcio italiano e della sua voglia di entrare a farne parte».

Il suo Venezia contro la Reggiana di Piazza: due candidate alla vittoria finale?

«Mike ha fatto un ottimo lavoro e in pochissimi tempo. Ha organizzato una struttura societaria solida, la cui parte sportiva ha allestito una squadra in grado di lottare per il vertice. Ho visto la partita della Reggiana contro l'Ancona e mi ha ben impressionato, però noi abbiamo costruito un top team, che vuole essere il migliore della Lega Pro. Abbiamo un ottimo staff tecnico, un grande dirigente come Perinetti e dei grandi giocatori. Credo che se giocheremo come sappiamo non avremo difficoltà».

Il numero uno granata sabato allo stadio...

«Io purtroppo non potrò esserci perché devo rientrare negli Stati Uniti».

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