Gazzetta di Reggio

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La Reggiana supera una prova del fuoco

di Jacopo Della Porta
La Reggiana supera una prova del fuoco

Punto prezioso a Venezia in un match di altissimo livello

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VENEZIA. Un punto d’oro in casa di una delle formazioni più attrezzate per la vittoria del campionato. I granata tornano dallo stadio Penzo di Venezia con un ottimo pareggio sotto gli occhi di 500 tifosi reggiani e del presidente Mike Piazza, il quale lascia l’Italia soddisfatto – destinazione Miami – per quello che ha potuto vedere nelle due gare alle quali ha assistito dal vivo.

Nel primo tempo la Reggiana passa al 5’ con un Nolè sempre più protagonista e poi controlla senza troppi affanni la partita. Marchi e compagni si dimostrano sicuri dei propri mezzi e il Venezia decisamente poco concreto per poterli impensierire più di tanto. Sembra il preludio per una giornata trionfale, ma nel secondo tempo è tutto un altro film

Nella ripresa infatti la musica cambia e la pressione della squadra di Pippo Inzaghi diventa con il passare del tempo un vero e proprio assedio, senza che la Reggiana riesca in alcun modo a cambiare l’inerzia della partita. Al triplice fischio finale la truppa di mister Leonardo Colucci non può che esultare, soprattutto se si pensa al finale di Bassano del Grappa.

Nella trasferta di ieri hanno brillato, oltre a Nolè, Bovo, protagonista di una grande gara nel ruolo di mezzala destra, il portiere Perilli e il centrale Sabotic, cui toccava il difficile compito di sostituire Rozzio e lo ha fatto benissimo. In avanti Marchi è apparso più spento rispetto alle altre due gare ma si è comunque distinto come al solito per il grande spirito di sacrificio e la voglia di lottare su ogni pallone: capitano vero.

Nel primo tempo la Reggiana impiega pochissimo per portarsi avanti. Nolè ricomincia da dove aveva finito con l’Ancona. Al 5’ dopo un tiro di Marchi il numero 10 è bravo ad avventarsi sul pallone in mezzo all’area, sul filo del fuorigioco, e a trafiggere Facchin.

Dopo la rete i padroni di casa provano a reagire ma la squadra di Colucci è messa bene in campo e non concede molti spazi.

Con il passare dei minuti la pressione del Venezia cresce e complice la mira imprecisa degli attaccanti e un Perilli sempre attento, addirittura superlativo nelle uscite alte, il risultato non cambia. La Reggiana avrebbe spazio per qualche contropiede ma spreca un paio di occasioni, anche perché Manconi, comunque molto mobile, non riesce ad innescare l’azione.

Nella ripresa la squadra di Inzaghi scende in campo decisa a ribaltare il risultato del match e lo spettacolo ne guadagna. Al 7’ occasione clamorosa per i lagunari: Bentivoglio da fuori prende il palo alla destra di Perilli, battuto, e poi Geijo a porta spalancata da pochi passi la mette incredibilmente fuori, ma l’arbitro a questo punto aveva già fischiato il fuorigioco.

Al 14’ ancora Geijo di testa la mette di poco alta da distanza ravvicinata. Al 15’ Ghiringhelli in contropiede non serve Nolè libero a sinistra, che si dispera, e così sfuma quella che poteva essere una grande occasione per assestare il colpo del ko.

Al 20’ la spinta dei padroni di casa porta a un meritato pareggio. Fabris crossa dalla destra e Modolo la mette dentro di testa dal lato sinistro, facendo esplodere il Penzo.

Al 24’ Guidone, appena entrato, la devia di testa in modo pericoloso ma la palla va alta sulla traversa.

Al 28’ Perilli salva la sua porta con una grande parata su colpo di testa ravvicinato di Moreo.

L’assedio continua: lo certificano gli undici calci d’angolo per il Venezia, contro uno solo della squadra di Leonardo Colucci, ma il risultato dopo quattro minuti di recupero non cambia.

Ora due giorni di riposo e poi si lavora per il derby di domenica a Modena, mentre le altre squadre saranno impegnate martedì e mercoledì nel turno infrasettimanale (la Reggiana recupererà la sfida con il Santarcangelo il 4 ottobre).

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