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«Prova di maturità È un passo avanti»

di Jacopo Della Porta
«Prova di maturità È un passo avanti»

Il ds Grammatica elogia lo spirito della squadra a Venezia

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REGGIO EMILIA. «Un punto a Venezia dà morale. Avere fatto risultato dà continuità al nostro lavoro, è un passettino in avanti nel nostro percorso». Il ds Andrea Grammatica alla fine del match al Penzo ha commentato così la prestazione della squadra di Leonardo Colucci, una formazione nella quale c’è moltissimo del suo lavoro.

La Reggiana di Venezia ha mostrato due volti. Bello quello del primo tempo, meno quello del secondo.

«Nel primo tempo, nei primi 35-40 minuti, siamo andati anche vicini al raddoppio. Più avanti, quando saremo strutturati, si potrà pensare di andare sul 2-0 in situazioni simili. Nella ripresa c’è stato il ritorno dell’avversario, fisiologico. Loro si giocavamo secondo me qualcosina di più rispetto a noi, anche come tensione nervosa. Essere riusciti a reggere l’impatto è importante, è una prova di maturità. Credo che Bassano ha insegnato qualcosa»

Si è vista una partita con grande intensità.

«Una partita di alto livello, che centrava poco con la Lega Pro. Per impatto fisico, per tecnica e per curricula dei giocatori non sembrava una partita di Lega Pro. Il Venezia ha giocatori che hanno calcato i campi della serie A e si è visto. Abbiamo sofferto un po’ il loro impatto fisico ed era normale che la loro reazione potesse essere molto veemente. Forse se gestivamo meglio qualche palla per fare qualche ripartenza potevamo spaventarli di più. Comunque ripeto, bene questo punto».

La Reggiana ha molti giocatori out. Gli occhi erano puntati su Sabotic che ha sostituito Rozzio e ha fatto molto bene.

«Qualcuno ha tirato in ballo le assenze ma non noi. Il campo ha dimostrato che chi ha giocato si è dimostrato all’altezza. Se riusciamo ad avere 24 titolari con lo stesso livello di tensione sarà difficile per tutti giocare contro di noi».

Come descriverebbe questa Reggiana?

«Non siamo la squadra che prova a gestire la partita, ad addormentarla, spezzettarla. Anche quando il Venezia ha schierato quattro attaccanti noi siamo rimasti con quattro difensori, rischiando anche qualcosa nell’uno contro uno. Ma se azzeccavamo qualche ripartenza potevamo fare male».

Le ultime due partite si sono giocate sotto l’occhio attento del presidente Piazza, che è rimasto soddisfatto.

«Il presidente è molto contento. Gli piace lo spirito di questa squadra, che ha un’età media giovane e sprizza energia. Quello che ci avevo chiesto in fase di costruzione della rosa».

Vi ha messo un po’ di pressione?

«No, ci ha trasmesso serenità. Ci ha detto che sono altre le squadra che si giocano qualcosa più di noi nei loro progetti. Ha detto testualmente: “Sono altri quelli che hanno l’obbligo di andare in serie B subito, mentre noi abbiamo altri progetti”».

La Reggiana non può però nascondersi con questa rosa e questi investimenti all’orizzonte...

«Il presidente Piazza, da uomo di sport, abituato a vincere, sa che per vincere ci vuole la mentalità vincente. Ha grande entusiasmo e sa che l’investimento deve andare di pari passo ai risultati. Da uomo di sport conosce le dinamiche di gruppo e ci spinge a crescere. Ed è quello che vogliamo fare».

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