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Paletta, lungo stop: gli hanno tolto la milza

di Ginevra Del Bene Errico
Paletta, lungo stop: gli hanno tolto la milza

Il centro dei Diavoli si è infortunato contro il Calvisano: quattro costole rotte e organo asportato

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REGGIO EMILIA. Un'altra tegola sul Conad Rugby Reggio. Durante l’amichevole con il Calvisano, il centro pesarese Richard Paletta, nuovo acquisto dei Diavoli, nonché uno dei giovani che più si stava distinguendo nel gruppo, ha subito un serio infortunio. Mentre il tre quarti rossonero cercava di recuperare in aria il pallone, ha avuto uno scontro con un compagno e con un avversario.

E’ stato trasportato all'ospedale di Castelnovo Monti per i primi soccorsi ed accertamenti. La prima diagnosi da parte del medico societario D'Incà, indicava la rottura di quattro costole con il rischio della perforazione della milza. I primi accertamenti sembravano aver scongiurato il pericolo della lesione dell'organo, ma il giorno seguente, dopo gli esami del sangue, si sono riscontrati valori anomali: Paletta è stato trasportato al Santa Maria Nuova, dove gli è stata rimossa interamente la milza ormai compromessa.

«Richard Paletta è stato operato domenica sera per effettuare l'asportazione della milza – conferma il direttore generale del Rugby Reggio Roberto Manghi – e rimane ricoverato a Reggio, ma è andato tutto bene. I medici sono contenti dei risultati e dei segnali positivi che già sta dando il ragazzo».

«Purtroppo si può dire che è stato un episodio davvero sfortunato – continua il direttore generale rossonero entrando nel merito dell'incidente di gioco – E' un infortunio raro ed impegnativo. Sicuramente per il nostro sport è peggio rompersi un ginocchio, la milza infatti non è un organo vitale e la sua mancanza non impedisce l'attività rugbistica. Un esempio è Luca Morisi, giocatore della Nazionale che tre anni fa, durante un test match contro le Figi, ha riportato un infortunio simile ed ha subito lo stesso intervento. Ora non ha più problemi e fa parte della rosa del Benetton Treviso, prendendo parte anzi nel 2015 alla World Rugby Cup in Inghilterra».

Si ha un'idea di quanto durerà la convalescenza? Manghi ragguaglia: «Se fossero state solamente le costole ad essere fratturate, come è capitato a Florian Cazenave, in un mese sarebbe stato già a disposizione della squadra. Ora bisognerà valutare passo dopo passo. È ancora presto per fare una stima. Sicuramente è un peccato perché Richard era uno dei ragazzi più in forma in questo momento ed avrebbe trovato posto nel quindici titolare fin dai primi incontri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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