«Torneo più insidioso di quello scorso e vi spiego i motivi»
Serie D: Bertozzini esorta a tenere alta la concentrazione «Ma la Correggese deve temere soltanto... se stessa»
CORREGGIO. Due giornate, quattro punti. Non male come inizio per la Correggese che dopo aver vinto la prima sfida casalinga contro la Pianese ha trovato un buon pareggio a Colle Val D'Elsa (Siena) contro il San Donato Tavarnelle.
«Il bilancio di queste prime due partite è positivo – analizza il capitano bisocorosso Andrea Bertozzini – perché quattro punti non sono male. Avremmo potuto incassarne di più ma anche di meno perché pareggiare con il San Donato Tavarnelle non è stata cosa facile».
In che senso?
«Se si guarda la partita nel suo insieme le occasioni le abbiamo avute noi come le hanno avute loro ed entrambe avremmo potuto vincere. Alla fine il pareggio ci sta anche perché non sarà facile per nessuno andare a Colle Val d'Elsa a prendere punti».
Perché?
«E' un campo ostico con un bel pubblico caloroso. Il San Donato Tavarnelle ha un gioco molto pratico senza fronzoli, tanta corsa e velocità che metterà in difficoltà molte altre squadre. Senza contare che sono una neo promossa e sulle ali dell'entusiasmo si può fare tanto».
E domenica un'altra toscana: lo Scandicci.
«Si poi Castelfranco e Poggibonsi. Non ero più abituato a giocare contro le toscane, dopo un paio d'anni con quasi solo venete. Sono squadre che mettono in campo grande agonismo e non è mai facile giocarci contro. Lo Scandicci ha ottimi giocatori come del resto buona parte delle squadre di questo campionato. Non dobbiamo però guardare più di tanto l'avversario ma quello che facciamo noi».
L'avversaria peggiore della Correggese è la Correggese stessa?
«Proprio così. Non ci possiamo permettere di giocare come i primi venti minuti di domenica dove abbiamo sbagliato l'approccio alla partita. Dobbiamo sempre scendere in campo concentrati, determinati e dobbiamo imparare a capire l'avversario. La bravura di una squadra sta anche in questo».
Soprattutto in un campionato come quello di quest'anno...
«Sembra già dalle prime battute molto equilibrato senza le squadre come Parma o Altovicentino che lo scorso anno hanno dato un distacco notevole alle altre. Direi anche un campionato più veritiero dove gli avversari hanno più o meno le stesse qualità».
Equilibrato solo in alto?
«Assolutamente no. Sulla carta trovare le due che squadre che dovranno retrocedere e le quattro per disputare i play out è molto difficile. Equilibrato nel suo insieme sia per la vetta che per il fondo classifica. Il classico campionato nel quale si può vincere o perdere contro tutti».
Chi vede come favorite?
«Imolese e Ravenna sulla carta hanno allestito delle ottime squadre, poi si vedrà dove potranno arrivare».
Siete in lizza anche per la Coppa Italia.
«Sì, il 28 anticiperemo di un mesetto il derby con il Lentigione. Noi puntiamo a passare il turno e in questa manifestazione ad arrivare il più avanti possibile. Sarebbe bello poter alzare anche un trofeo… però meglio pensare ad una partita alla volta».
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