L’ad Tamelli dopo la maxi multa «Non deve più succedere»
REGGIO EMILIA. La trasferta di Venezia è costata alla società granata una multa di 2mila euro per l’utilizzo di un fischietto nel settore ospiti in modo continuativo nonostante il richiamo da parte...
REGGIO EMILIA. La trasferta di Venezia è costata alla società granata una multa di 2mila euro per l’utilizzo di un fischietto nel settore ospiti in modo continuativo nonostante il richiamo da parte dello speaker dello stadio. Un episodio isolato, che certamente non si ripeterà da parte dei tifosi granata che hanno come prima cosa a cuore le sorti della propria squadra incitandola dal primo all’ultimo minuto e non certo l’intenzione di disturbare l’operato del direttore di gara e dei suoi collaboratori. Le continue proteste, avvenute specialmente nella ripresa, da parte del team manager veneziano hanno probabilmente portato a una decisione forte per dare un segnale. Proprio per questo motivo l’ad Guido Tamelli si è detto convinto che l'episodio non si ripeterà più, evitando così ulteriori multe, o sanzioni più gravi, nei confronti della società.
«Siamo rammaricati per la pesante multa subita dalla società per causa di un singolo tifoso - ha spiegato Tamelli - l’auspicio è che in futuro non accada più nulla del genere perché oltre alla sanzione pecuniaria rischiamo che l’arbitro prenda provvedimenti ancora più drastici nei confronti del club. Confidiamo, quindi, nel buon senso della nostra appassionata tifoseria».(j.p.)
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