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A vincere è il grande fascino del derby

di Andrea Munari
A vincere è il grande fascino del derby

Lega Pro: Giovanni Vandelli, Marco Ballotta, Mauro e Fabrizio Bassinghi... giocano in anticipo Modena-Reggiana

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REGGIO EMILIA. I pensieri di tutti sono già proiettati al pomeriggio di domenica quando allo stadio Braglia si affronteranno, dopo quindici anni dall’ultima sfida, Modena e Reggiana.

Nella sede della concessionaria Autogepy di Mauro e Fabrizio Bassinghi, partner della società granata si sono ritrovati oltre ai due titolari anche indimenticati ex di entrambe le sponde del Secchia, come il portiere Marco Ballotta e uno dei presidenti più amati della storia della Reggiana: Giovanni Vandelli.

Marco Ballotta, come si vive il derby a Reggio e a Modena?

«In modo diverso nelle due città, ma l'attesa è grande. Mi sarei aspettato di vederlo in Serie B, questo derby, ma dobbiamo accettare il verdetto del campo. Per il Modena può essere un'occasione di riscatto dopo la retrocessione. I reggiani attendono da tanto tempo questa gara e ci sarà un folto pubblico, però il derby fa storia a sé e non sempre la squadra più in forma vince».

Come le pare attualmente il Modena?

«Dopo la vittoria a Teramo è aumentato un po' l'entusiasmo. Avevo visto la partita con il Parma e mi era parsa una gara normale, anche perché la formazione crociata non mi sembra questa squadra ammazza campionato. Siamo ancora all'inizio della stagione e non c'è ancora niente di sicuro, sono però convinto che sarà un gran derby».

Presidente Giovani Vandelli che cos'è per lei il derby?

«E' la partita più sentita dell'anno perché anche in una stagione non esaltante, vincere questa può permetterti di riscattarti. Domenica credo che la Reggiana giocherà quasi in casa perché il pubblico di Reggio ha qualcosa in più di quello modenese anche a livello di presenze».

Come vede oggi Reggiana e Modena?

«Non conosco le due squadre, però credo che ad oggi la Reggiana abbia qualcosa in più perché il Modena viene da una retrocessione e, si sa, l'anno successivo non è facile».

Qual è il suo derby?

«Quello del famoso 1-1 al Mirabello coi due rigori parati da Facciolo. Se mi sveglio di notte e penso alla Reggiana mi viene subito in mente quella partita».

Che consiglio si sente di dare alla nuova proprietà?

«Io ho imparato che bisogna partire dal basso, valorizzando al meglio il settore giovanile e che i risultati si possono vedere in 10-15 anni. Questo l'ho imparato a mie spese perché quando sono stato presidente, probabilmente per la giovane età e l'inesperienza, volevo ottenere tutto subito tralasciando quello che avevamo alle spalle».

Mauro Bassinghi, qual è il suo sentimento in vista del derby?

«E' un sentimento a metà perché a Modena sono stato presidente e sono legato all'amicizia e alla scoperta di Luca Toni. Nella Reggiana di Vandelli ho fatto 7 anni il consigliere. Quindi: vinca il migliore».

Fabrizio Bassinghi, lei invece tiferà granata?

«Si fin da piccolo ho sempre seguito con gli amici la Reggiana, prendendo il treno per venire al Mirabello anche perché, abitando a Castellarano sentivamo moltissimo il campanilismo».

Ballotta, a suo giudizio Reggiana-Modena è anche una sfida tra due buoni portieri?

«Sì, c'è sempre stata una buona tradizione sia a Modena che a Reggio con ragazzi che hanno fatto il salto in categorie importanti. In più Manfredini è un ex giocatore della Reggiana».

Lei per chi farà il tifo?

«Tifo leggermente di più per il Modena però in questa partita dico veramente che deve vincere il migliore».

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