Gazzetta di Reggio

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Figli d’arte, solo Lombardo “resiste”

di Primo Bertani
Figli d’arte, solo Lombardo “resiste”

Maldini e Bagatti ceduti in prestito, Silenzi è alla Reggina con Zeman junior

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REGGIO EMILIA. Lo sbarco a Reggio dei figli d’arte ha avuto alterne fortune. E’ recente il passaggio di Christian Maldini (1996) ad un club di Malta, Hamzum Spartans Fc. Il Milan l’aveva svincolato, la Reggiana gli ha offerto una chance: è rimasto un mese e mezzo, intuendo, dopo gli ultimi movimenti di mercato, che avrebbe fatto probabilmente molta seconda fila.

Si giocherà le proprie carte Mattia Lombardo (1995) figlio di Attilio, anche se per lui va detto che ha già maturato qualche esperienza in Lega Pro e dunque appare già rodato a certi livelli.

A giugno hanno svestito la maglia granata altri due celebri figli d’arte. Uno è ancora tesserato per la Reggiana: Niccolò Bagatti (1998). Il papà Massimo è l’allenatore, di ritorno, della Correggese. E’ finito in prestito al Castelvetro, neo promosso in D, in grado di tentare la corsa per i play off. Con il padre e la Correggese saranno due derby pepati.

«Nelle giovanili a Pavullo ho già avuto papà da tecnico – ricorda – credo da allora di aver capito che è meglio tenere separate le nostre strade».

Niccolò Bagatti era arrivato a gennaio, da svincolato, dalla Primavera del Modena: con la Berretti granata di Francesco Salmi si è rigenerato alla grande, segnando da centrocampista anche quattro reti in tredici partite.

C’è un futuro anche per Christian Silenzi (1997) ora di proprietà della Reggina, ripescata in Lega Pro. «Sono in Calabria da fine agosto – confida – e ho svolto i primi allenamenti differenziati, perché da due mesi mi sto curando per la pubalgia». Silenzi junior non dimentica l’affetto che lo ha circondato nella sua esperienza alla Reggiana. «Tutti quelli che mi hanno avvicinato, avevano ancora nel cuore mio papà Andrea, Reggio è ancora casa sua».

Christian Silenzi all’Inter ha giocato anche diverse volte al fianco di Mattia Bonetto. «Ha grandi qualità, credo che questo sia l’ambiente giusto per emergere e consacrarsi». Alla Reggina Silenzi ha un allenatore a sua volta iglio d’arte, Karol Zeman.

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