«Abbiamo tanta voglia di crescere»
Serie B donne: Gianesini, neopresidente del Tricolore: «I playoff sono possibili»
REGGIO EMILIA. Una nuova avventura all’insegna del «sano realismo».
Per il Basket Tricolore, principale realtà femminile del mondo cestistico provinciale, è una priorità, secondo il nuovo presidente Ivan Gianesini, fresco di nomina. Gianesini prende il posto dello storico referente Ferruccio Landini, che rimane in sella come dirigente accompagnatore, e vuole portare la sua esperienza professionale, di manager in Unieco, anche nella società reggiana, per garantire sonni tranquilli anche nel lungo periodo.
Dopo anni passati come papà-tifoso, nel 2016 ha potuto accettare l’incarico perché la figlia Dafne, dopo anni nel vivaio reggiano, quest’anno farà il grande salto in serie A, aggregata alla Vigaranese.
«Altrimenti non mi ci sarei mai messo, ho visto troppe volte i genitori influire e incidere in queste dinamiche. Con mia figlia altrove sono libero di impegnarmi» racconta.
Lei non è un uomo di basket a tempo pieno, per così dire. No?
«La scelta di indicarmi come presidente va in questo senso, sono una persona che cercherà di dare tranquillità e stabilità alla società nei prossimi tre anni, in un periodo in cui tante società hanno problemi e in alcuni caso cedono anche di schianto».
Prima di tutto basi solide?
«Sì, questo percorso sarà all’insegna del sano realismo. Solo piccoli passi, uno dopo l’altro, per non sbagliare e per avere stabilità e copertura economica. Detto questo, vogliamo ripartire dai nostri settori giovanili potenziandoli ancora di più».
Quello è l’obiettivo centrale?
«Sì, e anche il lavoro con le senior è pensato in questa ottica. Sia la serie B, in cui vogliamo ovviamente far bene e che ci serve anche per una questione di visibilità, sia per una nuova avventura, la serie C assieme al Gelso».
Perché la C?
«E’ un luogo dove far fare le prime esperienze senior alle nostre ragazze, con uno staff tecnico di prim’ordine, che penserà al loro sviluppo come priorità assoluta».
Torniamo alla serie B. Che squadra vedremo?
«Abbiamo riportato a Reggio tre giocatrici che conoscono bene l’ambiente, e che sono pronte a dare una mano nell’immediato e come riferimento per le giovani. Sono Giorgia Costi, l’anno scorso a Parma, Alice Brevini da Cavezzo, e Veronica Besagni da Val di Taro, che ci darà una mano sotto canestro».
Tre giocatrici di livello.
«Ragazze di qualità, legate al nostro ambiente, che hanno ancora voglia di divertirsi e che hanno accettato il nostro progetto per il futuro. Aiuteranno subito e saranno un bell’esempio per le giovani. Le più promettenti, quelle con le qualità tecniche già chiare, le abbiamo già inserite in prima squadra».
L’elenco è buono, visto che vanno aggiunte la Oppo, la Accini e Leila Corradini. Oltre al nome più pregiato, Licia Corradini. Che ci dice?
«Beh lei rappresenta il nostro principale riferimento in campo, è la vera guida assieme allo staff tecnico formato da Ilaria Orlandini e da Francesco Fantesini. Con Licia abbiamo già iniziato anche a pensare al futuro lontano dal campo, le piacerebbe restare a lavorare nella nostra società, però adesso pensiamo anche al campo».
Già, il campo. Realisticamente dove pensate di poter arrivare?
«Non ci poniamo obiettivi precisi per quest’anno. L’idea era di piantare basi solide e sostenibili economicamente, questo è il punto di partenza. Una volta fatto questo, vedremo. Magari quest’anno arriveranno i playoff. Se saremo bravi a dare solidità poi proveremo anche ad essere ambiziosi, nei prossimi campionati, ma per adesso rimaniamo ai piccoli passi».
Ultima domanda: giocherete le vostre gare interne sempre al sabato pomeriggio al pala Bigi di via Guasco?
«Sì, a parte le prime gare in cui il palazzetto non sarà agibile a causa dei lavori di ristrutturazione in corso. Ci piacerebbe anche aumentare il pubblico, dovremo lavorare anche in questo senso».
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