Caironi-Contrafatto, una favola a Rio
Oro e bronzo per le due atlete italiane nei 100 metri ai Giochi paralimpici
RIO DE JANEIRO. I Giochi Paralimpici di Rio che per l’Italia si erano aperti con Martina Caironi portabandiera al Maracanà si chiudono con l’impresa dell'azzurra che sulla pista carioca dell'Engenhao bissa l’oro dei 100 metri categoria T42 vinto già a Londra 2012. E il bronzo va alla siciliana Monica Contrafatto che sempre nel 2012 era un caporal maggiore dei bersaglieri in missione in Afghanistan e durante un attacco alla base italiana venne colpita dalle schegge di una bomba e perse la gamba destra. Ma mentre si trovava in ospedale per la riabilitazione rimase impressionata da ciò che vedeva in tv: le Paralimpiadi e in particolare l'impresa di Martina Caironi. Disse a se stessa che non si sarebbe arresa alla sorte e che avrebbe fatto come l'azzurra e quattro anni dopo è con lei sul podio di Rio 2016.
«I Giochi Paralimpici sono stati un grande successo per l’Italia - è il bilancio di Luca Pancalli, presidente del Comitato paralimpico italiano -. E quell’abbraccio di Monica e Martina sulla pista di atletica dopo la finale dei 100 metri femminili è stato commovente». «Un successo - aggiunge Pancalli - non certo e non solo al numero di medaglie conquistate (39 in tutto, e nono posto nel medagliere, ndr), ma per quello che hanno detto alla società italiana nel suo complesso, aiutandola a crescere: abbiamo dato una prospettiva completamente diversa alla percezione dell'idea di disabilità. Un Paese cresce non solo in riferimento al Pil, ma anche in quanto riesce a investire sul capitale umano, e lavorare attraverso lo sport, a farne strumento di integrazione e inclusione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
