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Guidone: «Non so come sia entrata...»

di Roberto Tegoni
Guidone: «Non so come sia entrata...»

Il bomber: «Le grandi squadre sanno soffrire, poi si ricompattano e vincono»

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MODENA. Con il suo bellissimo gol sul secondo palo ha regalato i tre punti alla Reggiana. Un uno-due micidiale quello della formazione granata, grazie a due super gol di Giron e Marco Guidone. Quest'ultimo è il ritratto della felicità e a causa dell'infortunio occorso a Marchi probabilmente vedrà il campo per parecchio tempo dal 1'.

«Sono contento io e siamo contenti tutti noi per avere vinto un grande derby - le prime parole dell'attaccante ex Santarcangelo -. L'abbiamo vinto di carattere, ci siamo ricompattati nell'intervallo anche grazie alla strigliata giusta che ci ha dato il mister negli spogliatoi. Noi abbiamo capito il messaggio e in cinque minuti abbiamo ribaltato il risultato, meritatamente».

Come si spiega un primo tempo così negativo?

«E' stato un primo tempo anomalo rispetto a quelli che abbiamo fatto finora. Ci si è messa anche la sfortuna con l'infortunio di Ettore (Marchi, ndc). Però non era la solita Reggiana: eravamo poco aggressivi, perdevamo tanti contrasti, ci ripartivano sempre in velocità e infatti abbiamo preso gol quasi subito. Ma le grandi squadre fanno così: sanno soffrire, poi si ricompattano e vanno a vincere la partita».

Nel secondo tempo non è cambiato solo l'atteggiamento mentale, ma anche la disposizione tattica.

«Sì il mister ha messo me e Jacopo davanti con Nolè che ci girava alle spalle. Ma nella ripresa è proprio cambiato l'atteggiamento della squadra. Avevamo voglia di riprendere la partita».

Cosa ha detto Colucci negli spogliatoi?

«Ci ha dato una "svegliata" delle sue. Sapeva dove prenderci, ci ha ferito anche un po' ma alla fine ha fatto bene. Questa è la dimostrazione».

Ci racconta il gol?

«Ho visto Simone (Calvano, ndc) che stava crossando. Ho anticipato il difensore perché pensavo che il pallone arrivava sul primo palo. E' stato così e ho tirato, non ho capito cos'è successo, se c'è stata una deviazione. L'importante è che sia entrata».

Avete avvertito la pressione dei tre punti obbligatori contro il Modena? Le altre iniziano a correre.

«Noi pensiamo alla nostra squadra e siamo consapevoli della nostra forza. In settimana abbiamo lavorato sereni».

Che impressione le ha fatto quel muro granata di tifosi in curva?

«E' stato un bell'impatto. Già dall'arrivo in pullman c'era un migliaio di tifosi e durante il riscaldamento vedere quella curva piena ci ha fatto piacere».

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