Gazzetta di Reggio

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Mister Colucci dopo 45 minuti dà la sveglia

di Cristiana Filippini
Mister Colucci dopo 45 minuti dà la sveglia

L’allenatore nell’intervallo ha sferzato i suoi «Negli spogliatoi ho chiesto una reazione»

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MODENA. La Reggiana esce dal Braglia con i tre punti e la cosa che si chiedono tutti è cosa abbia detto il tecnico Leonardo Colucci nell'intervallo ai suoi ragazzi dopo che nel primo tempo la squadra era stata praticamente inesistente. «Nell'intervallo ho spiegato ai ragazzi che non centra niente la diagonale o il controllo sbagliato, è lo spirito che conta, ed è quello che ho chiesto ai giocatori. Devo però dire che la squadra, anche nella difficoltà, anche se su un campo di patate, ha comunque mantenuto la sua identità e ha sempre giocato il pallone partendo dal basso».

Nel secondo tempo è stata tutta un'altra storia.

«Ho visto la reazione che volevo, l'ho ottenuta e potevamo anche fare qualche altro gol in più».

Come li spiega quei primi 45 minuti?

«Avevamo preparato la partita con Guidone e Marchi davanti e Manconi a sinistra e dopo pochi minuti arriva l'infortunio di Marchi. Questo ti costringe a cambiare in corsa così come è successo nel secondo tempo quando ci siamo messi 1-2. Quel primo tempo lo posso solo spiegare con un blocco psicologico: vedi uscire il tuo capitano e qualche ragazzo giovane può aver accusato il colpo».

Nel secondo tempo Nolè ha giocato dietro alle due punte: una necessità o un modulo che potrà proporre in futuro?

«Quando hai giocatori duttili e che danno grande disponibilità puoi cambiare in corsa. Il rammarico è quello di non aver sfruttato le tante ripartenze che abbiamo creato. Ci avrebbe permesso di fare il terzo gol e chiudere la partita».

Il Modena recrimina per un fallo da rigore di Perilli...

«Ero distante e accetto la decisione dell'arbitro. Non commento mai, né a favore e né a sfavore».

Cosa ha provato quando ha messo piede sul terreno del Braglia?

«Anche se sono abituato è sempre una grande soddisfazione. Sono uno che vive di emozioni e mi sono emozionato. Al triplice fischio ho guardato la curva e mi sono emozionato a vedere la gente che si abbracciava».

Di questa partita cosa vuole salvare: il secondo tempo e i tre punti?

«Comunque anche nel primo tempo abbiamo avuto un paio di occasioni. Avevo chiesto la prestazione e nel secondo tempo hanno fatto una grande prestazione. E poi hanno vinto. Alla fine sono i tre punti che fanno la differenza».

Perché avete dovuto prendere quello schiaffo nel primo tempo per svegliarvi?

«Ci stiamo lavorando. E' un percorso che stiamo facendo. Io dico sempre ai ragazzi che le partite durano 96 minuti».

Mister, quel muro di tifosi che effetto le ha fatto?

«Li ho visti, li ho sentiti e mi sono emozionato. Ci ero abituato da giocatore ma adesso sono fuori e le emozioni ci sono sempre. Quando siamo usciti per il riscaldamento e devi 2300 tifosi, sai com'è. E' per questo che ho detto ai ragazzi che regaliomo loro e regaliamoci la vittoria.».

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