Gazzetta di Reggio

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Un Sassuolo sornione e cinico stende il Genoa

di Stefano Aravecchia
Un Sassuolo sornione e cinico stende il Genoa

La squadra di Juric prova a fare la partita, quella di Di Francesco sa aspettare e la trafigge: 2-0

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REGGI O EMILIA. Al Mapei Stadium il Sassuolo non sbaglia un colpo. Solo il giudice sportivoè riuscito a tarpare le ali ai neroverdi cancellando - almeno in attesa del verdetto sul ricorso - il 2-1 col Pescara. Sette le vittorie di fila collezionate da Magnanelli e compagni in casa, due su due al termine della scorsa stagione e cinque su cinque in quella attuale tra campionato ed Europa League. Curioso il fatto che l’ultima squadra capace di uscire coi tre punti da Reggio sia stato proprio il Genoa, il 9 aprile. L’uomo copertina è Gregoire Defrel: 5 gol su 5 al Mapei. Non prima di aver conquistato il rigore che ha sbloccato il risultato.

Non potendo giocare tutte le partite a mille, sia con l’Athletic Bilbao che col Genoa un Sassuolo sornione ha sofferto – ma neanche tanto – per un’oretta per poi colpire alla prima occasione. Una strategia studiata a tavolino per dosare le energie. Con gli spagnoli per spaccare la partita c’era voluta la grande giocata di Lirola, ieri ci ha pensato l’ex Pavoletti che ha causato il rigore falciando Defrel. Una volta in vantaggio il Sassuolo ha legittimato il successo. «Siamo cresciuti nel cinismo mentale», spiega a bocce ferme Di Francesco, fotografando alla perfezione l’atteggiamento della sua creatura: solida in fase difensiva, micidiale nelle ripartenze e nello sfruttare le sbavature degli avversari.

LA PARTITA. Nel primo tempo più Genoa che Sassuolo. Per sfuggire al rischio stanchezza, Di Francesco fa turonver :dentro Peluso e Antei in difesa, Pellegrini e Duncan a centrocampo, Ragusa in attacco al posto di Ricci. Il Genoa, appare più pimpante a livello fisico. Anche se è Duncan che, alla prima azione d’attacco, colpisce il palo interno a Perin battuto. I rossoblù cercano con più insistenza la via del gol ma Consigli deve scomodarsi solo per disinnescare una punizione di Veloso. Nella ripresa il Genoa in 7 minuti crea quattro occasioni non sfruttate. Errore letale contro questo Sassuolo, micidiale come non mai. A dare una mano ai neroverdi ci pensa l’ex Pavoletti che, nella propria area, becca un tunnel da Defrel e lo stende. Sul dischetto Politano che trasforma con freddezza. Juric mette subito Pandev, il Genoa attacca con quattro punte più Laxalt ma il Sassuolo, sulle ali dell’entusiasmo, ritrova gli automatismi nelle ripartenze e mette in ghiaccio i tre punti al minuto 66: ci pensa Defrel, in tuffo.

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