Gazzetta di Reggio

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Una Regia guerriera si impone in rimonta

di Jacopo Della Porta
Una Regia guerriera si impone in rimonta

I granata subiscono il Modena e poi ribaltano la partita

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MODENA. Mentre in piazza Grande andava in scena il Festival Filosofia, quest’anno dedicato al tema dell’agonismo, allo stadio Braglia, di fronte a quasi cinquemila spettatori, metà dei quali granata, Modena e Reggiana si sono fatte carico di dare una dimostrazione pratica di questo concetto.

Il derby del Secchia infatti è stata una vera e propria battaglia, dove si è visto poco gioco, tanta intensità e qualche scintilla. È stata comunque una gara corretta da parte di entrambe le formazioni, come testimoniano le sole due ammonizioni rifilate dall’arbitro (una per parte).

La Reggiana torna da Modena con tre punti pesantissimi che le consentono di tenersi in scia delle prime in classifica (in attesa di recuperare la partita con il Santarcangelo) e pareggiare il conto delle vittorie complessive nei derby, 16 a testa. Una vittoria conquistata con il coltello tra i denti, in attesa che i meccanismi di gioco si perfezionino.

PARTITA A DUE FACCE. Mister Leonardo Colucci ha mandato la Reggiana in campo con due novità rispetto a quanto era stato ipotizzato: fuori Nolè e dentro Guidone e fuori Bovo e dentro Calvano.

La partita ha avuto due volti. Nel primo tempo i padroni di casa hanno avuto le occasioni migliori e sono andati negli spogliatoi meritatamente in vantaggio. A inizio ripresa, in tre minuti, prima Giron e poi Guidone hanno ribaltato il risultato e da quel momento in poi Reggiana ha tenuto il pallino del gioco.

EPISODIO DECISIVO. Alcuni episodi sono risultati decisivi nell’economia della gara. Al 2’ il Modena ha reclamato, giustamente, per un rigore non dato. Perilli controlla male su retropassaggio di Spanò e poi atterra Loi che si era impadronito della palla e si involava verso la porta. L’arbitro non fischia il rigore e non espelle l’estremo difensore.

Nei primi 45’ il migliore è l’ex Loi, che sulla fascia destra della Reggiana fa quello che vuole e poi proprizia il gol del vantaggio, mettendola in mezzo per la deviazione sfortunata di Sabotic.

MARCHI INFORTUNATO. La squadra di Colucci perde la sua prima punta titolare, Marchi, nei primi minuti di gioco: per lui distorsione con sospetto interessamento del ginocchio. Oggi sarà sottoposto alla risonanza magnetica.

RIMONTA NELLA RIPRESA. Nella ripresa la musica cambia. Giron, con un pizzico di spavalderia transalpina, in avvio scocca un tiro dai 40 metri e il portiere Manfredini, uno degli ex della partita, si lascia sorprendere e la devia in porta. I canarini a quel punto sono in bambola e dopo tre minuti Guidone, prima punta dopo l’uscita di Marchi, riceve in area da Calvano e il suo tiro diventa un pallonetto imprendibile.

A questo punto i granata prendono in mano le redini del gioco, il Modena non si vede più e arrivano anche le occasioni per il possibile 3-1.

MANCONI IL MIGLIORE. La gara di ieri ha consacrato il talento di Jacopo Manconi. L’attaccante è stato protagonista di una gara di spinta e sacrificio: è stato al servizio della squadra e ha corso, tantissimo, fino all’ultimo minuto. L’esterno destro è stato autore di alcune giocate di fino che hanno esaltato i tifosi.

La Reggiana ora può preparare con rinnovata fiducia nei suoi mezzi la sfida di lunedì prossimo con il Sudtirol. Oggi la squadra sarà già in campo per allenarsi, mentre riposerà domani.

Il presidente Mike Piazza ha assistito alla gara dagli Stati Uniti e a fine match ha commentato su Twitter: «Proud of our team», «Orgoglioso della nostra squadra».

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