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«Al Forum guidati da un grande sogno»

di Linda Pigozzi
«Al Forum guidati da un grande sogno»

Menetti recupera Della Valle per la semifinale di Supercoppa di domani: «Con Avellino daremo tutto ciò che abbiamo»

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REGGIO EMILIA. Incoronato anche il nuovo capitano - Pietro Aradori, richiesto a gran voce da tutta Reggio - e recuperato totalmente pure Amedeo Della Valle, il tecnico Max Menetti ha già la testa a ciò che succederà domani, quando si inizierà a fare sul serio. Terribilmente sul serio. Alle 18, al Forum di Assago, la sua Grissin Bon battaglierà infatti con Avellino per conquistarsi la finale di Supercoppa.

«A coronamento di tutto il lavoro fatto sin qui in pre-season, c’è la Supercoppa dove è bello esserci, perché è bene non dar nulla per scontato. Siamo i campioni in carica e Reggio c’è a difendere il titolo» premette il coach al termine dell’ultimo allenamento reggiano dei suoi.

«Con grandissima umiltà affronteremo questa Supercoppa. Abbiamo un grande sogno che, neanche da dire, è confermare il titolo. Per riuscirci abbiamo però due scogli da superare. Il primo è il più importante e solo superato quello cominceremo a pensare al successivo». A pochi mesi dall’infinita battaglia dei playoff, i reggiani tornano a incrociare le armi con i lupi irpini, decisamente incattiviti dall’eliminazione del giugno scorso.

«Conosciamo bene la forza tecnica di Avellino con cui abbiamo giocato una semifinale playoff durissima lo scorso campionato - ammette Max Menetti -. Detto ciò metteremo in campo tutto quello che abbiamo fatto con il gruppo che c’era l’anno scorso e tutto quello che abbiamo fatto in questi trenta e più giorni con il gruppo nuovo, mettendo pure in campo qualcosa di più per battere Avellino».

Gli avversari, appunto.

«La Scandone ha confermato staff e un gruppo di giocatori: Ragland, Green, Leunen, Severini e Parlato che sono una parte importante della squadra. In più hanno aggiunto elementi interessanti. Ne è uscita una squadra ambiziosa. Che parte da una consapevolezza diversa rispetto al passato e con ambizioni forse un po’ meno nascoste, come è giusto che sia dopo una stagione come quella dell’anno scorso».

La semifinale di domani sarà la prima volta da capitano di Aradori.

«Prima di nominarlo- rivela Menetti -. Abbiamo aspettato l’arrivo di Derek perché era giusto che ci fossero tutti. Pietro ha tutto per essere un grande capitano: ha il curriculum, ha l’identità ed è un giocatore che già l’anno scorso ha dimostrato sul campo di essere ben fidelizzato a Reggio. Il gruppo ci ha fatto capire che, scegliendo lui, non avremmo sbagliato. Il ruolo di capitano darà a Pietro un ulteriore stimolo per fare bene, se ce ne fosse bisogno...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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