Marquez pronto per chiudere i conti
MotoGp ad Aragon. Lo spagnolo: «Sono gli altri che non possono più sbagliare»
Comunque vada, sarà un successo. La ventata di democrazia portata dalle nuove gomme (da Bridgestone a Michelin) ha dato una salutare scossa al Motomondiale 2016. Con il successo di Dani Pedrosa a Misano fa otto vincitori diversi negli ultimi otto gran premi (Marquez, Rossi, Lorenzo, Pedrosa, Vinales, Iannone, Crutchlow e Miller). In 68 anni di gare, era successo solo nel 2000, classe 500cc (e già allora Rossi c'era). Un mini-sondaggio lanciato tra i piloti vota Andrea Dovizioso come principale candidato a battere il record. Roba buona per le statistiche. Perché Marc Marquez ad Aragon guarda tutti dall'alto in basso: «Se prenderò il titolo senza vincere altre gare per me va bene lo stesso. Ho un certo vantaggio, se dovessi commettere qualche errore sarò comunque lì, a lottare. Ora sono gli altri che non possono permettersi di sbagliare...».
Da quattro gare non va oltre il terzo posto, eppure Valentino Rossi gli ha rosicchiato solo briciole. «Nelle ultime gare ho faticato e la domenica non sono stato il più veloce, ma anche così non ho perso molto - sottolinea -. Vorrei sempre salire sul podio, ma a volte devi capire che non è possibile». A Misano sono partito forte. Poi la gomma posteriore mi ha lanciato qualche avvertimento e mi sono accontentato del quarto posto». «Con cinque gare alla fine della stagione l'importante sarà salire sempre sul podio, magari con un paio di vittorie. Poi si vedrà». Rossi è conscio che i 43 punti che lo separano da Marquez non sono pochi, ma nemmeno un abisso incolmabile.
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